Previsioni Meteo: nuova ondata di freddo e neve in settimana, febbraio gelido al centro/sud?

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    Fa caldo sull’Italia, almeno al centro/sud: abbiamo già riepilogato le massime di oggi in Calabria e Sicilia, con picchi di oltre +20°C, ma anche in altre Regioni sono stati raggiunti picchi particolarmente elevati come i +18°C di Termoli, in Molise, o i +17°C di Napoli, Cagliari, Brindisi e Lecce, i +16°C di Bari e Taranto, i +15°C di Roma, Salerno, Olbia e Latina, i +14°C di Perugia, i +13°C di Viterbo, Pisa, Grosseto e Trieste, i +12°C di Arezzo e Pescara, gli +11°C di Firenze e Frosinone. Questo mite sbuffo sciroccale, che sta provocando piogge fino a 2.000 metri di quota su tutto l’Appennino, è però solo momentaneo, ed è dovuto alla profonda perturbazione che ha sferzato la penisola Iberica nelle scorse ore e che sta al tempo stesso determinando gelo e neve su gran parte dell’Europa, con precipitazioni nevose anche al nord/ovest dell’Italia dove, grazie al cuscinetto freddo, oggi Bolzano e Parma non hanno superato +1°C, Torino, Cuneo, Milano, Bergamo e Piacenza +2°C, Bologna, Brescia e Ferrara +3°C.
    Dopo la forte ondata di maltempo e neve dei giorni scorsi, con l’Appennino letteralmente sommerso dalla Liguria alla Sicilia, nei prossimi giorni avremo a che fare con un’altra ondata di freddo, maltempo e neve: non si tratterà, ancora una volta, di gelo intenso, ma dall’Atlantico arriverà un’altra perturbazione che farà abbassare le temperature su valori di qualche grado inferiori alle medie del periodo e con forte maltempo in tutte le Regioni, dove la neve cadrà fin a bassa quota. Già da domani, lunedì 21 gennaio, le temperature si abbasseranno nettamente in tutto il Paese, soprattutto al centro/sud, e il maltempo tornerà a colpire le Regioni meridionali con forti temporali nel basso Tirreno soprattutto tra Campania e Calabria. La neve tornerà a cadere sui rilievi appenninici, e dopodomani, martedì 22, tornerà il vero e proprio freddo in tutto il Paese, ancora con molta instabilità e nevicate sui rilievi di tutt’Italia. La nuova ondata di freddo e neve a cui facevamo riferimento qualche rigo sopra, e anche nel titolo, inizierà mercoledì 23 e durerà per tutta la settimana, fino a sabato 26: per 4 giorni tutt’Italia sarà nuovamente interessata da forte maltempo e abbondanti nevicate fin a bassa quota, un po come accaduto nei giorni scorsi.
    E’ ancora presto per definire bene tutti i dettagli di questa nuova ondata di freddo e neve, ma secondo gli ultimi aggiornamenti mercoledì il peggioramento inizierà da ovest con forti temporali su Sardegna, Liguria e Toscana, e abbondanti nevicate fin in pianura sul Piemonte, dove potrebbero cadere molti centimetri di neve, specie su cuneese, astigiano e alessandrino, addirittura con più neve rispetto a quella caduta nelle scorse ore, che è stata comunque copiosa (circa 30cm a Cuneo città). Poi il maltempo si sposterebbe al centro/sud con abbondanti nevicate su tutto l’Appennino, in un primo momento nella sua dorsale occidentale tirrenica, poi in quella Adriatica e all’estremo sud, con nevicate a quote comprese tra i 200 e i 900 metri in base alle zone, e probabilmente anche in pianura sull’Emilia Romagna. A lungo termine, poi, per fine mese, è probabile l’arrivo di un’altra perturbazione simile, sempre di origine Atlantica, sulla falsariga di quella che abbiamo vissuto nei giorni scorsi e di quella che si prospetta nei prossimi giorni, che saranno abbastanza simili anche se, come abbiamo già detto, i dettagli per i prossimi giorni sono ancora tutti da definire.
    Per quanto riguarda poi il prosieguo della stagione invernale, giova ricordare come siamo ancora soltanto a metà dell’inverno: la stagione fredda è ancora lunga e abbiamo davanti ben due mesi in cui il freddo e la neve avranno molte chance di arrivare abbondanti sul nostro Paese. Secondo l’ultimo aggiornamento delle previsioni stagionali del Cnr, febbraio sarà un mese gelido e nevoso al centro/sud, come possiamo vedere dalle due mappe a corredo dell’articolo che illustrano una configurazione tipica dell’inverno europeo, con un forte anticiclone sull’Atlantico e un corridoio freddo dalla Siberia fin sull’Italia tramite i Balcani. Ma questo scenario era presentato con grande convinzione da tutte le mappe stagionali anche per dicembre e gennaio, senza che poi si sia verificato. Quella di febbraio sarà la volta buona? Arriverà davvero il grande gelo siberiano, figlio del super-stratwarming di cui abbiamo parlato a lungo? Quel grande gelo che, come abbiamo visto proprio ieri in quest’articolo, sta attanagliando la Russia in un’apocalisse di neve?
    Continuate a seguirci e lo scopriremo insieme…