Smog a Roma, domani stop a targhe pari e veicoli più inquinanti

Domani a Roma seconda giornata di targhe alterne: all`interno della fascia verde a fermarsi questa volta saranno dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:30 tutti gli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori con targa pari, incluso lo zero. Il provvedimento emergenziale è stato adottato dal Campidoglio in aggiunta al divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti per limitare l`immissione in atmosfera di particelle inquinanti da traffico. Secondo le previsioni micrometeoclimatiche dell`Arpa Lazio, infatti, le condizioni di ristagno atmosferico permarranno anche nella giornata di domani, andando poi verso una progressiva attenuazione. Sempre nella fascia verde è stato quindi disposto il blocco dei veicoli più inquinanti: dalle 7:30 alle 20:30 non potranno circolare i veicoli a più alta emissione (autoveicoli a benzina euro 0 e 1; diesel euro 0 -1- 2; ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 -1). La circolazione in deroga ai provvedimenti sarà consentita in tutta la fascia verde agli autoveicoli euro 5, ai ciclomotori a 2 ruote 4 tempi euro 2, ai motocicli euro 3, oltre che ai veicoli a trazione elettrica ed ibrida, a quelli alimentati a gpl e metano, e a tutte le categorie elencate nell`ordinanza pubblicata sul sito del Comune di Roma. Anche domani il Campidoglio potenzierà il trasporto pubblico mentre la Polizia Locale di Roma Capitale opererà per decongestionare il traffico e garantirà i controlli. Per i trasgressori sono previste multe di 155 euro. Confermato anche l`obbligo di mantenere la temperatura degli ambienti domestici a 18 gradi per 8 ore al massimo. Queste le stazioni Arpa dove sono stati registrati superamenti del limite imposto di 50 microgrammi/metrocubo per il particolato fine (8 gennaio – media mobile delle 24 ore ): Preneste (91); Francia (87); Magna Grecia (78); Cinecittà (93), Villa Ada (64); Castel di Guido (58); Tenuta del Cavaliere (77); Fermi (69); Bufalotta (57); Cipro (71);Tiburtina (98); Arenula (78); Malagrotta (92). Sono invece rientrati nei limiti imposti i livelli di biossido di azoto che il 7 gennaio aveva superato i 200 microgrammi/metrocubo in 3 stazioni di rilevamento.