Spazio: lite Russia-Kazakistan su uso cosmodromo Baikonur

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E’ lite tra Russia e Kazakistan sui programmi spaziali. Mosca ha avvertito Astana che, se continuerà a limitare il numero dei lanci dallo storico cosmodromo di Baikonur (la Cape Canaveral russa, che però si trova nella repubblica ex sovietica dell’Asia centrale), la Russia potrebbe ritirarsi dai progetti comuni. Il quotidiano russo Izvestia ha pubblicato oggi il testo di una nota diplomatica dalla Russia, alla vigilia di un incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e della sua controparte kazaka Yerla Idrosov, a Mosca. “Nell’attuale situazione, la Russia sarà costretta a rivalutare la sua posizione sulla continuativa cooperazione bilaterale su progetti congiunti”, si legge nel documento. Le Izvestia fanno riferimento a una serie di progetti spaziali congiunti. Parlando con l’agenzia di stampa Interfax, un portavoce del ministero degli Esteri kazako ha spiegato che la nota diplomatica è del 18 gennaio. Il Kazakistan sta ponendo problemi al calendario dei lanci di satelliti russi. In particolare Mosca e Astana hanno posizioni discrepanti relativamente alla definizione della zona di caduta dei primi stadi dei vettori Proton-M. Su questo punto la posizione kazaka s’è irrigidita dal 2007, quando un razzo Proton-M con a brdo un satellite giapponese per le telecomunicazioni esplose poco dopo il lancio. I frammenti non fecero vittime ma caddero nelle vicinanze della città di Zhezkagan, dove casualmente si trovava in visita il presidente Nursultan Nazarbaiev. Per il 2013 il Kazakistan ha dato luce verde a 12 lanci di razzi Proton-M, rispetto ai 13 dello scorso anno. Fonti nell’agenzia spaziale russa Roscosmos che le restrizioni hanno come conseguenza mancati contratti per 500 milioni di dollari. La Russia aveva chiesto di poter effettuare 17 lanci per quest’anno. “Il Kazakistan sta impedendo lanci che non contraddicono il contratto di affitto”, si legge nella nota pubblica dalle Izvestia. “La Russia – continua – vede in questa decisione un tentativo da parte del Kazakistan di bypassare i termini del contratto”. La Russia ha un affitto di lungo periodo per il cosmodromo, che è lo storico sito dell’industria spaziale sovietica prima e russa poi. Ogni anno paga 115 milioni di dollari e il contratto scadrà nel 2050. Recentemente, tuttavia, il Kazakistan ha mostrato la tendenza a voler aumentare il proprio controllo sul cosmodromo, mentre la Russia stessa sta costruendo un’altra base alternativa nella regione dell’Amur, in Estremo Oriente.