Storica ondata di calore in Australia: Sydney supera il muro dei +45.8°C e stabilisce il nuovo record assoluto di caldo

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Una nuova eccezionale ondata di caldo ha colpito i territori dell’Australia sud-orientale, colpendo in modo particolare lo stato del Nuovo Galles del Sud, dove è stato sfondato il muro dei +44°C +45°C all’ombra in svariate città e località. Come atteso, in questi ultimi giorni, dopo l’eccezionale fase di caldo di inizio mese, la bolla d’aria molto calda e secca isolata sopra l’entroterra desertico australiano si è spinta un pò più a sud, causa la lieve discesa del “fronte di convergenza intertropicale” (“ITCZ”) sull’area indonesiana. Nonostante l’intensificazione delle “Westerlies” sull’oceano Indiano meridionale, con una conseguente intensificazione della “Jet Stream” australe, il robusto e opprimente anticiclone tropicale australiano, ben consolidato in alta quota (con massimi di geopotenziali molto elevati), ha mantenuto il proprio baricentro sopra le estese lande desertiche dell’Australia centrale, causando un sensibile riscaldamento delle masse d’aria preesistenti nei bassi strati. Proprio da qui è partita l’onda mobile di calore che ha investito in pieno i territori del Nuovo Galles del Sud, con l’arrivo di aria molto calda e secca, coadiuvata da isoterme di oltre i +24°C +25°C alla quota di 850 hpa.

Qui il gran caldo è stato ulteriormente enfatizzato pure dai venti favonici in discesa dai rilievi della Grande Catena Divisoria. Difatti, prima di raggiungere la costa sud-orientale australiana, le masse d’aria molto calde e secche aspirate dal torrido entroterra desertico interno sono state costrette a superare i rilievi della Grande Catena Divisoria (che bordano le coste orientali australiane con cime che superano i 2000 metri), riversandosi come intense e calde raffiche di caduta verso la fascia costiera sud-orientale e le grandi città di Sydney e Melbourne, dove l’arrivo dei venti di caduta (definito con il nome di “Brickfielder”) è sempre accompagnato da un sostanziale rialzo delle temperature, anche dell’ordine di oltre i +10° +12° nel giro di poche ore, mentre il tasso dell’umidità relativa subisce un netto crollo, per la componente spiccatamente discendente (azione della “compressione adiabatica” indotta dallo scivolamento della massa d’aria calda tropicale dal versante sottovento della Grande Catena Divisoria) e l’origine desertica delle masse d’aria.

Spiagge affollate nei dintorni di Sydney per il gran caldo

Ciò ha rappresentato il giusto mix per il raggiungimento e l’abbattimento di molti record di caldo in diverse città del Nuovo Galles del Sud. Record di portata ultra decennale infranti in una sola giornata, quella di venerdì 18 Gennaio 2013. Giornata che verrà scritta nei libri della storia climatica australiana. Su tutti va citato il nuovo record storico di caldo che è stato stabilito dall’Osservatorio di Sydney che ha registrato, nella giornata di ieri, una massima di ben +45.8°C all’ombra. Un valore di sicuro eccezionale per la città di Sydney, la cui serie di dati meteo/climatici supera il secolo. Gli incredibili +45.8°C di Sydney, favoriti pure dal soffio del rovente “Brickfielder” (con raffiche “catabatiche” in discesa dalla Grande Catena Divisoria), spazzano via i +45.3°C della torrida estate del 1939 (di quella caldissima estate resiste finora solo il record di Adelaide). Ma l’importanza del nuovo record assoluto di caldo, nella storia della climatologia australiana, viene data dal fatto che la stazione di Sydney è la più vecchia di tutto il continente australe. L’osservatorio ha più di 155 anni di dati continui, si tratta della serie continua più lunga di tutto l’emisfero meridionale. Notare come, sempre a Sydney, la stazione olimpica abbia registrato una massima assoluta di ben +44.8°C, mentre nell’aerea portuale la massima giornaliera non è stata in grado di oltrepassare il muro dei +34°C, per merito della più tiepida e umida brezza termica attivata all’interno della baia della grande città australiana.

La brezza termica, infatti, ha tenuto a freno i venti “catabatici” in discesa dalle aree interne, che hanno spazzato i vari quartieri della citta, facendo impennare i valori termici oltre la soglia dei +44°C +45°C. La stazione dell’aeroporto internazionale è riuscita a fare anche di meglio, trovandosi nella traiettoria delle bollenti raffiche di “Brickfielder”, in discesa dai rilievi della Grande Catena Divisoria. La max qui ha superato i +46.4°C, mangiando letteralmente il precedente record di +45.2°C. Un altro record caduto è quello di Camden, la cui massima di ben +46.4°C ha bruciato il record anteriore di +45.0°C. Nuovo record assoluto di caldo anche a Bankstown, salita a +46.1°C. Con tale valore è stato oltrepassato, eppure di parecchio, il vecchio record di +44.8°C. Moruya invece va a +45.9°C, stabilendo un nuovo record di caldo per la locale stazione. Tra oggi e la giornata di domani è attesa una decisa rinfrescata dopo l’ondata di caldo eccezionale delle ultime ore, per l’arrivo di aria decisamente più mite, di origini oceaniche. L’avvezione calda, pur ammorbidendosi, si dirigerà verso la Nuova Zelanda, dove si prevede un ulteriore aumento dei valori termici, in particolare sull’isola del Nord.