”Defiscalizzare la messa in sicurezza dei territori”: il Consiglio Nazionale degli Ingegneri interviene cosi’ dopo il sisma che ha colpito oggi la Toscana e l’Emilia Romagna, chiedendo ”l’avvio di un piano nazionale organico e strutturato in luogo di finanziamenti episodici, frutto dell’emergenza”. ”Per l’ennesima volta in pochi anni siamo a chiedere l’avvio di un piano nazionale per la messa in sicurezza dei territori. Non servono piu’ interventi episodici e disorganici ma occorre investire in un progetto complessivo che faccia perno sulla prevenzione. Deve finire la stagione dell’emergenza. Si sostiene che non ci siano risorse – dice il presidente Cni Armando Zambrano – in realta’ attraverso una politica di defiscalizzazione in grado di indurre e facilitare la messa in sicurezza dei fabbricati residenziali e non da parte dei privati, si potrebbero ricavare investimenti cospicui per rispondere alle esigenze di un territorio sempre piu’ fragile”. Gli ingegneri italiani sostengono inoltre la necessita’, gia’ avanzata all’indomani delle scosse del maggio scorso, di prevedere la creazione del Fascicolo del fabbricato, ”cioe’ la certificazione sismica degli edifici, documento dove sono contenute le informazioni relative alla stato di agibilita’ degli immobili e che consente di garantire maggiore affidabilita’, mettendo in campo a costo zero risorse ulteriori che danno valore aggiunto agli stessi immobili”.
Terremoti, appello degli ingegneri: “defiscalizzare la messa in sicurezza dei territori”


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