E’ andato avanti tutta la mattinata lo sciame sismico che sta interessando la Sicilia orientale, tra le province di Catania e Messina. Secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, tra le 8,50 e le 11,50, il Distretto sismico dei Monti Nebrodi ha registrato ben otto scosse, la più forte delle quali, la prima, è stata di magnitudo 4.3. L’epicentro del terremoto ha riguardato i comuni messinesi di San Teodoro e Cesarò, e quello catanese di Maniace. Proprio a Maniace, la scossa ha causato il crollo di un edificio diroccato che fortunatamente non ha causato gravi conseguenze. Domenico Patanè, direttore dell’Ingv di Catania, ha rassicurato il continuo monitoraggio della situazione, in costante contatto con la Protezione Civile. Le scosse successive alla prima hanno avuto una magnitudo compresa tra 2 e 2.8, e sono state avvertite dalla popolazione. La notte scorsa altre quattro scosse si erano registrate tra i distretti delle Isole Lipari e l’Isola di Ustica, con una magnitudo compresa tra 2.7 e 2.3. L’intensa attività sismica della regione siciliana, normale secondo gli esperti, è dovuta allo scontro tra la placca africana e la placca Euro-asiatica.
Terremoti: sciame sismico in Sicilia, scosse per tutta la mattinata tra Etna e Nebrodi


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