Terremoto in Garfagnana, parla l’esperto Ingv: “è una zona sismica, bisogna prevenire”

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“La Garfagnana è una zona sismica, l’importante è la prevenzione”: sottolinea Alberto Michelini, funzionario di sala sismica dell`Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Dopo la scossa di magnitudo 4.8, epicentro sono Castiglione di Garfagnana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana, Fossandora, sono in atto nella zona della provincia di Lucca le repliche, 14 fino ad ora sono state di magnitudo tra 2.0 e 2.8, la più forte alle 19.29. In quella zona si ricorda infatti il terremoto del 1920, 6,4 della Scala Richter con epicentro Fivizzano, che provocò migliaia di feriti e oltre 300morti. E il terremoto di magnitudo 4,6 del 1985, che visto il precedente drammatico fece temere una scossa più forte, e per questo vennero evacuate oltre 100mila persone.
“Siamo ben consci che quella zona è sismica ed è in attività”, sottolinea il funzionario, ricordando che nella mappa della pericolosità sismica è segnata con pericolo da moderato ad alto. Ma – sottolinea il funzionario – “non c’è nessuna correlazione con i terremoti di maggio in Emilia, sono faglie differenti, a distanza considerevole. Sono due margini estremi della stessa placca ma le faglie sono diverse, non c’è nessuna relazione, la complessità del sistema terremoto e della dinamica tettonica è tale per cui non si può dire assolutamente che c’è una correlazione”. Il tipo di terremoto registrato oggi, a profondita 15,5 km, per magnitudo e caratteristiche “si inserisce nel quadro geo tettonico della zona, il meccanismo de faglia registrato, un regime di tipo trascorrente è consistente con quello della dinamica tettonica dell’Appennino, e in specie in quella zona della Garfagnana si sono già registrati in passato terremoti di questo tipo”.