“La scossa delle ore 3.32 del 6.4.09 non e’ stata evento anormale, eccezionale, atipico ne’ in termini assoluti, poiche’ ogni anno si verificano mediamente 120 terremoti di pari intensita’; ne’ in relazione alla storia sismica di L’Aquila, che registrava nel 1349, nel 1461, nel 1703 tre eventi con intensita’ pari o superiore; ne’ in relazione al periodo medio di ritorno, quantificabile tra 325 e 475 anni; ne’ in relazione alla classificazione sismica e alle caratteristiche sismogenetiche dell’aquilano”. Lo afferma nella sua voluminosa motivazione di condanna dei sette membri della Commissione Grandi Rischi, il giudice del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi.
Terremoto L’Aquila, il giudice: “quella scossa non è stata un evento eccezionale”


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