Toscana, la Coldiretti: “serve un piano-invasi contro alluvioni e siccità”

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Un piano di invasi per affrontare le sempre piu’ ricorrenti emergenze climatiche. Due le finalita’: gestire il periodo delle piogge che hanno provocato negli ultimi anni una sequenza incredibile di alluvioni e allagamenti, e la sempre piu’ frequente siccita’ estiva. La proposta e’ di Coldiretti Toscana, che ha rilanciato l’invito alla Regione Toscana di destinare risorse per la realizzazione di una rete di piccoli invasi distribuita su tutto il territorio regionale. ”Si tratta – spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – di piccoli invasi che in estate possono essere utilizzati per raccogliere le acque e per favorire l’irrigazione nelle campagne attraverso una rete di canali e fossi, mentre in inverno hanno la funzione di naturali casse di esondazione dove le acque in eccesso confluiscono evitando allagamenti ed inondazioni”. La proposta era arrivata sia all’indomani dell’ultima grande alluvione che ha colpito la Maremma ed in particolare le zone di costa, e l’ultima siccita’: i due eventi calamitosi hanno provocato almeno 500 milioni di euro di danni solo nell’ultimo anno (350 milioni sono relativi all’ultima alluvione). La frequenza delle calamita’ che si sono abbattute in questi anni in Toscana evidenziano un altro fatto: la fragilita’ diffusa del territorio in tutte le sue latitudini. ”Si e’ costruito troppo, probabilmente male e senza tenere in considerazione il ciclo storico dei territori – argomenta ancora il presidente di Coldiretti Toscana – ci sono dei detti, nelle campagne, che dovrebbero insegnare. Ma anche sono stati dimenticati o volutamente inascoltati. Un fiume, un corso d’acqua prima o poi tornera’ nel suo alveo”.