Tracciata l’origine del meteorite ritrovato in California: il frammento spaziale più veloce di sempre

Il meteorite ritrovato ai piedi della Sierra Nevada e osservato da moltissimi testimoni oculari, risultato tra i frammenti più veloci di sempre, è stato analizzato dei minimi dettagli da parte degli astronomi. Un nuovo studio dettagliato ha tracciato le origini di questa roccia con precisione insolita. La maggior parte dei 40.000 meteoriti che sono stati recuperati sulla superficie terrestre risultano provenire dalla fascia principale degli asteroidi, l’area del nostro sistema solare tra le orbite di Marte e Giove. Tuttavia, nel caso del meteorite del Mill Sutter, gli astronomi sono riusciti a trovare una origine più precisa e differente. Analizzando vari dati, tra cui le immagini fotografiche, i video, i dati meteorologici, è stato possibile calcolarne la traiettoria, la cui origine appartiene alle regioni esterne della cintura degli asteroidi, in prossimità dell’orbita di Giove. Il meteorite è entrato nell’atmosfera terrestre ad una velocità di 28,6 chilometri al secondo, il che lo rende il più veloce mai registrato. L’analisi chimica e fisica del meteorite ha rivelato che si trattava di una rara condrite carbonacea, dotate della stessa composizione chimica dei planetesimi, cioè quei piccoli corpi freddi che si formarono nel sistema solare primordiale. Si pensa che esse siano particolarmente diffuse nella fascia degli asteroidi, e il ritrovamento della California ne conferma le ipotesi. Gli asteroidi sono costantemente osservati attraverso i telescopi, ma queste osservazioni forniscono soltanto informazioni parziali sulla composizione e non possono fornirci indizi sulla propria origine. Il meteorite californiano rappresenta un raro caso dove è stato possibile ricostruire la storia della roccia spaziale. Gli scienziati hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Science.