Ufo a Ostia? Ecco il video e le riflessioni di Angelo Carannante, presidente del Centro Ufolofico Mediterraneo

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E’ ufo-mania in tutto il Lazio dopo il video pubblicato su Youtube che in quattro giorni ha ottenuto 28mila visualizzazioni. È un video che testimonia il passaggio di un ufo nei cieli di Ostia, alle porte di Roma. Una macchia scura, lunga, che scorre a velocità impressionante di fronte la spiaggia libera del primo cancello di Castelporziano, librandosi poi nell’aria per alcuni secondi. L’autore del video no ha dubbi: è un Ufo. E come lui sembrano pensarla le migliaia di spettatori, incollati alle sue immagini che stanno facendo il giro della rete. Il fortunato videomaker è Marco Canigiula, 25enne musicista e responsabile dell’etichetta discografica indipendente «Cantieri sonori» della Capitale. Le riprese risalgono al 5 gennaio scorso, quando Marco e lo staff erano impegnati nella realizzazione di un video per uno dei loro cantanti.
Nel merito, il dr. Angelo Carannante, presidente del Centro Ufolofico Mediterraneo (C.UFO.M.), ci ha scritto: “di immagini come queste al CUFOM ne arrivano tante. Ostia, come oramai quasi tutte le località, non è nuova a fenomeni ufo. In effetti, da quello che si vede nel filmato, non si tratta, riferendomi alla parte che riguarda l’ovni (oggetto volante non identificato), di un video, bensì di un fermo immagine. Infatti notiamo che quando viene inquadrato l’ufo, le onde e tutto il resto sono fermi. L’oggetto dà l’impressione di essere lontano e questo sembrerebbe escludere fenomeni di blurfo cioè di oggetti molto vicini all’obbiettivo che mostrano, proprio per questo, un oggetto sfuocato. Inutile sottolineare che avremmo bisogno dell’originale ed indagare intervistando i testimoni e, se necessario, recarci nei luoghi dl fatto, insomma fare tutte quelle attività che implicano un’indagine seria. Una piccola preanalisi, ci permette di poter affermare la presenza di un qualcosa che non possiamo identificare per la scarsa nitidezza di quanto immortalato. Quindi potrebbe trattarsi di un volatile, come di un insetto vicino alla videocamera (ipotesi che vedo ardua), dello strano gioco di una nuvola, oppure di un velivolo umano, fino all’ estrema ipotesi di un vero e proprio ufo, che nella classificazione degli ovni, viene inquadrato nella categoria “sigariforme”. Il caso, almeno stando alle scarse informazioni in mio possesso, può essere annoverato in quelli insoluti. Ma ci chiediamo: quello visto costituisce il solo fotogramma disponibile? Se così fosse, sarebbe certamente strano che una qualunque cosa conosciuta attraversi in un baleno il campo visivo ad una velocità sicuramente elevatissima. Oppure, come estrema ratio ufologica, esso è semplicemente visibile solo in quel momento casualmente immortalato dall’apparecchio utilizzato. Nessun mistero se poi nell’ipotesi ufo nel senso proprio del termine, lo stesso sia stato osservato solo in foto. Questione di spettri di frequenze non percepiblli dall’occhio umano.Infine una precisazione: quando un ufo è inquadrato in una maniera così sfuocata e indefinibile, i miglioramenti che si possono ottenere con dei programmi valgono fino ad un certo punto. I miracoli non si possono fare a comando“.