Un interessante sistema depressionario tropicale sta cominciando a prendere forma sopra le calde acque dell’oceano Indiano meridionale, nel tratto poco a nord-est dell’arcipelago delle Mauritius. Già nelle ultime ore la perturbazione tropicale si è notevolmente intensificata, al punto da organizzarsi in una tempesta tropicale che ora rischia di rappresentare una concreta minaccia per le coste orientali del Madagascar nel corso della prossima settimana. La tempesta, che proprio in queste ore inizia ad essere monitorata dal servizio meteorologico delle Mauritius, presenta la classica struttura vorticosa dei sistemi tropicali, con dinamiche “barotropiche” e accesa convenzione in ogni angolo della perturbazione.
L’ulteriore intensificazione dei moti convettivi e l’aumento d’intensità delle precipitazioni sta favorendo una discesa del minimo barico centrale, pronto a scendere al di sotto dei 1002-1000 hpa. Con l’approfondimento del minimo barico s’intensificherà il “gradiente barico orizzontale” e con esso pure i venti che ruotano attorno a questo, divenendo burrascosi. Dalla prossima notte i venti medi sostenuti raggiungeranno i 70 km/h, con raffiche fino ad oltre gli 80-90 km/h in mare aperto, nel tratto di mare a nord delle Mauritius.
La perturbazione tenderà a muoversi lentamente verso ovest ed ovest-sud/ovest, transitando sopra un tratto di acque superficiali molto calde, valori di oltre i +28°C +29°C, che sapranno fornirgli ingenti quantità di calore latente e vapore acqueo, carburante indispensabile per mantenere l’intensa attività convettiva che alimenta il sistema depressionario tropicale. La tempesta tropicale, inoltre, si muoverà in un’area con scarso “Wind Shear verticale”, il che dovrebbe deporre a favore di un ulteriore approfondimento della tropical storm, sempre più prossima alle coste malgasce orientali.
Muovendosi verso occidente, lungo il bordo più settentrionale dell’anticiclone sub-tropicale delle Mascarene (alta pressione permanente dell’oceano Indiano meridionale), la perturbazione, per fortuna, passerà poco più a nord delle Mauritius, sfiorando appena gli atolli più settentrionali, che fra domani e martedì saranno interessati da una sostenuta ventilazione dai quadranti orientali e da una intensificazione del moto ondoso, con onde alte sui 2-3 metri che s’infrangeranno sulle scogliere esposte ad est. Nella mattinata di martedì 29 la tropical storm, dopo essersi ulteriormente intensificata sopra le calde acque dell’oceano Indiano meridionale, virerà bruscamente più verso sud-ovest, avvicinandosi con il suo margine più occidentale, quello dove prevalgono i venti dai quadranti meridionali (nell’emisfero australe i cicloni si muovono in senso orario), alle coste centrali del Madagascar orientale.
Durante questa fase la tempesta tropicale potrebbe rafforzarsi, tanto che sono alte le probabilità di evoluzione in un ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti capaci di raggiungere anche i 120-130 km/h, e raffiche in grado di lambire pure i 140-150 km/h in mare. Difatti la tempesta verrà ben alimentata da un flusso di aria molto umida e calda aspirata dalla stessa circolazione depressionaria, dal tratto di mare a nord del Madagascar. Tale flusso caldo e molto umido potrebbe rinforzare la convenzione attorno l’area ciclonica, con la formazione di grosse bande nuvolose spiraliformi pronte a spingersi verso l’est del Madagascar, apportando intense precipitazioni, spesso a sfogo di rovescio o temporale. Se non ci dovrebbero essere delle variazioni nella traiettoria, con molta probabilità la tempesta tropicale, trasformandosi in un insidioso ciclone tropicale di 1^ categoria, potrebbe effettuare il “landfall” o abbordare le coste orientali dell’isola-stato del Madagascar nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 Gennaio, dispensando forti rovesci di pioggia accompagnati da una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione dai quadranti meridionali, che diverrà anche forte lungo le aree costiere centro-meridionali. In tal caso il ciclone, interessando la costa orientale e le aree dell’immediato retroterra montuoso malgascio, rischia di scaricare una quantità tale di precipitazioni, capaci di innescare, frane, smottamenti, pericolosi “flash flood” e locali inondazioni. Proprio per questo nei prossimi giorni bisognerà monitorare con grande attenzione gli spostamenti di questa intensa perturbazione.


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