Valanga sui Monti Sibillini, tragedia sfiorata: travolti 8 scialpinisti, un ferito

Tragedia sfiorata oggi sui Monti Sibillini: 8 scialpinisti sono stati travolti da due valanghe che si sono staccate una dal Monte Rotondo e l’altra dal Monte Argentella, lungo il versante maceratese della catena e sono vivi per miracolo. Solo uno e’ rimasto ferito. Ha riportato fratture ad una gamba ed e’ stato trasportato il eliambulanza nell’ospedale di Camerino. Almeno dieci i distacchi di neve registrati nell’arco della giornata, ma il pericolo, spiega l’addetto stampa del Corpo nazionale del Soccorso alpino Paolo Cortelli Panini, ”resta altissimo fino a lunedi’ lungo l’intero arco appenninico di Marche e Umbria”. Tanto che il sindaco di Ussita ha emesso un’ordinanza che vieta lo sci fuori pista. L’allarme e’ scattato poco prima di mezzogiorno, quando sul versante sud del Monte Rotondo, a 1.900 metri di quota, in localita’ Casale di Ussita, un valanga ha investito e trascinato per un centinaio di metri un gruppo di scialpinisti, tutti giovani. ”Per fortuna – spiega Cortelli Panini – la neve non era tanta, e sono riusciti a tirarsi fuori in autosoccorso, anche se il ferito lamentava forti dolori. Sul posto sono accorse due nostre squadre da terra e l’elicottero Icaro 2 con un medico e un tecnico a bordo”. Poco dopo, dal Canale San Lorenzo, sul Monte Argentella, la seconda segnalazione: due scialpinisti investiti da un distacco spontaneo di neve, per fortuna senza conseguenze. Una terza segnalazione dalla medesima area si e’ rivelata infondata. Il Meteomont, il Bollettino nazionale a cura del Corpo forestale dello Stato redatto in collaborazione con il Comando Truppe Alpine, il Servizio meteo dell’Aeronautica militare e il Cfm della Regione Marche, indica fino alla mezzanotte di oggi un rischio ‘2 moderato’, su una scala da 1 a 5. “Marcato” invece, cioe’ pari a ‘3’, il pericolo valanghe secondo il Bollettino della Protezione civile delle Marche, valido fino a lunedi’. Ma il portavoce del Soccorso alpino invita sciatori, escursionisti e amanti dello snowboard a ”non fraintendere i bollettini. Come ogni buon scialpinista sa, la scala di rischio indica un valore medio: il ‘pericolo moderato’ non va mai tradotto in ‘vado dove voglio’. La situazione puo’ variare sensibilmente da zona a zona, a causa di un accumulo di neve, il riscaldamento del sole, eventi improvvisi, ed e’ facile passare da un rischio ‘2’ a ‘4’. Qualsiasi imprudenza puo’ costare cara”. Gli ‘sciatori della domenica’ sono avvertiti.