Valle Aurina, dove il ghiaccio diventa arte: dal 14 al 18 gennaio torna il Festival Internazionale di Sculture di Ghiaccio

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L’arte e la creativita’ trovano strade imprevedibili per potersi esprimere. Attingono dai colori della natura, dalle forme che la terra e l’acqua riescono ad assumere, imitando cio’ che ci circonda e reinventandolo. Dal 14 al 18 gennaio andra’ in scena sulle vette della Valle di Tures e Aurina (Bolzano) la quarta edizione del ‘Festival Internazionale di Sculture di Ghiaccio’. Armati di pale e piccozze, attrezzati con scale, ispirati dal tema della manifestazione e dalle cime circostanti, gli artisti sfidano la caducita’ di un materiale che si prende gioco della loro abilita’, mettendo in campo il proprio stato mutevole. Il tema di quest’anno e’ ‘La meraviglia del mondo alpino’. Le sculture vengono create utilizzando blocchi (3x3x3) di neve fresca compressa, e l’unico elemento che puo’ essere utilizzato oltre agli attrezzi (pala, piccozza, scala) e’ l’acqua, che a 2.500 metri di altitudine si trasforma immediatamente in ghiaccio. Gli scultori hanno tre giorni a disposizione, al termine dei quali le opere vengono valutate da una giuria di esperti, e anche turisti e pubblico possono esprimere il proprio giudizio artistico. Il concorso, le cui iscrizioni si sono concluse nell’ottobre 2012, era aperto ad un massimo di dieci squadre, composte ognuna da 2-3 persone (maggiorenni), e potevano partecipare anche gruppi di scolari accompagnati da un insegnante. Le opere scultoree saranno poi lasciate per tutta la stagione come decorazione delle piste da sci.