Wwf lancia petizione per salvare l’elefante africano

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Un milione di firme per chiedere al primo ministro thailandese, Yingluck Shinawatra, di vietare il commercio di avorio, cosi’ da impedire che nel Paese entrino illegalmente le zanne degli elefanti africani, uccisi ogni anno a decine di migliaia. E’ questo l’obiettivo della petizione globale lanciata oggi dal Wwf in 156 nazioni. Nonostante la vendita di zanne di elefanti africani sia vietata in Thailandia, l’avorio degli elefanti thailandesi puo’ essere venduto legalmente, spiega l’associazione animalista, secondo cui questa ”scappatoia legale” viene usata da reti criminali per ”inondare i negozi tailandesi con il sangue dell’avorio africano”. Il bracconaggio ai danni dell’elefante africano e’ in crescita esponenziale. Stando al rapporto Etis 2012, una banca dati che registra i sequestri d’avorio, nel solo 2011 sono state requisite 26,4 tonnellate di avorio, piu’ del doppio rispetto al quantitativo confiscato negli otto anni precedenti. ”A marzo i rappresentanti di 176 governi si riuniranno a Bangkok per la Cites (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) per discutere le problematiche globali legate al commercio di specie selvatiche, tra cui il bracconaggio dilagante degli elefanti in Africa”, spiega il Wwf. ”Chiediamo al primo ministro Shinawatra di cogliere quest’occasione per annunciare al Paese il divieto sul commercio di avorio in Thailandia”.