Allerta Meteo, tutte le mappe della “bomba” di venerdì e sabato al Sud: in arrivo anche tanta neve!

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    E’ sempre più grande l’allerta meteo per la “bomba” di maltempo in arrivo sull’Italia meridionale nei prossimi giorni e precisamente venerdì in Sardegna e sabato in Calabria e Sicilia: la perturbazione già nelle prossime ore porterà piogge torrenziali e forti temporali sulla Spagna orientale, per poi muoversi sulle Baleari e abbordare da lì nella mattinata di venerdì 1 marzo la Sardegna occidentale. Le zone più colpite da quest’ondata di maltempo saranno nella giornata di venerdì le aree centro/meridionali della Sardegna e poi sabato tutta la Sicilia e la Calabria centro/meridionale, mentre sul resto del sud avremo piogge sparse ma senza eventi estremi. Nella galleria a corredo dell’articolo possiamo osservare tutte le mappe con le previsioni di precipitazioni, temperature e geopotenziali a 500hPa, temperature e geopotenziali a 850hPa e venti al suolo proprio durante il passaggio di questa “bomba” Mediterranea. Oltre al forte maltempo, infatti, bisogna sottolineare che farà anche decisamente freddo e che sui rilievi del Sud cadrà moltissima neve. Stabilire sin da oggi con esattezza quale sarà la quota delle precipitazioni nevose è ancora un’impresa impossibile, ma gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo ci danno indicazioni importanti secondo cui la neve non cadrà solo in alta montagna, ma anche più in basso.
    Venerdì in Sardegna dovrebbe nevicare sui rilievi del Gennargentu a partire dai 1.400 metri circa, mentre sabato al sud la quota neve sarà più bassa grazie all’arrivo di masse d’aria più fredde da nord/est. Sull’Appennino centro/meridionale, tra Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata, la neve cadrà a partire dagli 800900 metri e localmente anche a 700 metri di quota, dove però le precipitazioni saranno meno intense e quindi con nevicate deboli e senza accumuli abbondanti. In Calabria e Sicilia, invece, la quota neve sarà più alta, ma non di molto: dovrebbe nevicare a partire dai 1.000 metri sul Pollino, dai 1.100 metri in Sila e dai 1.200/1.400 metri in sù lì dove i fenomeni saranno più estremi, cioù su Aspromonte, Peloritani, Nebrodi ed Etna. Non è da escludere, quindi, che oltre a una “bomba” d’acqua su molte località del Sud, arrivi anche una “valanga” di neve sui rilievi, con accumuli straordinari lì sui monti dove il manto nevoso è già eccezionale. Una situazione simile, inoltre, renderebbe meno problematico il maltempo per l’assetto idrogeologico del territorio, evitando che milioni e milioni di litri d’acqua si riversino a valle sui bacini fluviali anche dalle zone montuose. Insomma, sarebbe una manna non solo per le località sciistiche che prolungherebbero ancora una stagione già di per sè eccezionale, iniziata da ben tre mesi senza alcuna sosta, ma anche per il territorio che sarebbe più tutelato rispetto al rischio di allagamenti, frane, esondazioni e smottamenti. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti.