Allerta neve: le previsioni tra conferme ed incertezze

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Rispetto a quasi 24 ore fa emergono alcune importanti differenze rispetto a quanto preventivato, e date le variazioni che sono ancora troppo marcate, pur a 48 ore dall’evento nevoso circa, non è ancora possible per essere onesti, sbilanciarsi troppo nell’annunciare metri di neve. Le cose non stanno così,e bisognerà attendere mercoledì, se va bene, per dare uno sguardo lucido e preciso sugli eventi a venire.

Partiamo dalle cose che sembrano assodate:

1) il freddo: viene rimarcato dagli aggiornamenti e avvolgerà il Nord, consentendo nevicate su estesi tratti di pianura

2) la neve: arriverà e il peggioramento è confermato nella sua durata complessiva da giovedì a martedì

Ciò che ancora non è chiaro riguarda:

1) la quantità di neve che cadrà sulle diverse zone

2) la distribuzione delle nevicate nei vari giorni

Al momento il grosso della neve sembra concentrato tra giovedì e venerdì e in grande maggioranza su: Emilia, Veneto, Centro-Sud Lombardo, specie ad Est, Liguria.

Gli accumuli sull’Appennino Emiliano sembrano poter superare il mezzo metro, ma anche la pianura in generale avrà un apporto nevoso che generalmente potrà superare i 20 cm sulle pianure di Lombardia, Veneto, Emilia, escludendo le province più prossime al mar Adriatico, entro almeno una cinquantina di km.

Accumuli inferiori sul Piemonte, toccato marginalmente dal peggioramento, con al più una decina di centimetri.

Discorso più complesso per la Liguria, che avrà fino a 20 cm sulle colline, ma anche la costa per quanto riguarda il genovesato, potrà ricevere non solo un’imbiancata, ma un significativo accumulo nevoso di una decina di centimetri o  forse più.