Amarcord: accadde un tempo…in Calabria

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Ogni Regione ha la sua storia che è anche una storia meteo, cominciamo un viaggio Regione per Regione per individuare quale memoria lega gli abitanti di una stessa zona anche da questo punto di vista, oltre che per tradizioni, dialetto, cucina e via dicendo. La prima regione che consideriamo è la Calabria, terra difficile sia dal punto di vista climatico che sismico, attraversata da faglie e da monti che rendono talvolta difficile il regolare smaltimento delle precipitazioni e ne possono accentuare l’intensità, specie considerando la sua posizione geografica, immersa tra due mari.
In particolare, tra il 21 e il 27 settembre 2009 il settore Ionico della Calabria fu interessato da un
episodio di maltempo straordinatio. L’evento si manifestò in due fasi: la prima, quella tra il 21 e il 23 settembre,
portò le piogge più copiose sui monti delle Serre, con più di 330 mm in 24 ore caduti a Chiaravalle Centrale (cz) e 136 mm a Monasterace Lido (rc). La seconda, quella tra il 23 e il 27 settembre, fece registrare quantitativi di 297 mm a Stignano e 147 mm a
Roccella Ionica (rc). Il totale misurato in queste località nell’intero periodo fu compre-so tra i 400 e i 700 mm, con un picco di 730 mm a Santa Caterina dello Ionio, provincia di Catanzaro, superiore rispetto alla norma anche del 600%! Tra la Locride e il
Crotonese si registrarono numerosi allagamenti, frane, smottamenti, nonché l’eson-dazione di alcuni corsi d’acqua.

Articolo parzialmente tratto dal libro “Rosso di Sera”, Alpha Test, Poggi-Cutuli.