
Una parte dell’aria fredda scivolata sul Mediterraneo si verserà fin sulle coste algerine e tunisine, dando luogo ad una fase di maltempo tipicamente invernale, con la formazione di diverse “Cellule temporalesche” che daranno la stura a forti rovesci e grandinate sulle coste, mentre sui rilievi dell’Atlante cadrà la neve fin dai 700-800 metri. Come spesso capita in queste situazioni, quando un blocco d’aria molto fredda scivola sopra le più miti acque superficiali del Mediterraneo centro-occidentale, con isoterme sui -3°C -4°C a 850 hpa, si innescano delle condizioni di instabilità, con forti contrasti termici che favoriscono lo sviluppo di grandi annuvolamenti cumuliformi capaci di dare la stura a forti rovesci e persino temporali, con lampi e tuoni, che assumeranno prevalente carattere nevoso sin dalle basse quote. Tali annuvolamenti si formeranno anche grazie allo “stau” esercitato dai rilievi dell’Atlante Telliano, questi con la loro mole costringeranno i freddi venti da NO, in uscita dal Rodano, a sollevarsi verso l’alto, raffreddandosi e favorendo la rapida condensazione del vapore acqueo acquisito durante il transito obbligatorio sul Mediterraneo centro-occidentale. Ciò agevola la formazione di questi annuvolamenti cumuliformi responsabili delle precipitazioni convettive sul nord dell’Algeria. Nelle prossime ore fiocchi di neve, con probabili accumuli al suolo, sono attesi su città come Setif, Medea, Miliana, Bouira, Batna, Aris e Costantina. Qualche spolverata di bianco si vedrà pure sui monti della Tunisia settentrionale. Ma tanta neve fresca cadrà a quote più alte, sopra i 1200-1400 metri, dove il manto bianco supererà i 20-30 cm. Sulle zone costiere, oltre ai temporali e i rovesci di grandine, sono previste anche importanti mareggiate attivate dai forti venti di maestrale che in queste ore spazzano il mar e Canale di Sardegna.


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