Dopodomani, venerdì 8, il maltempo si concentrerà al sud con temperature in ulteriore ribasso su tutte le Regioni. Le precipitazioni più intense saranno concentrate su Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, con quota neve in calo tra i 400 e i 500 metri in tutto il meridione, mentre qualche debole rovescio fin in pianura potrebbe verificarsi sull’arco alpino e nelle Regioni del medio/alto Adriatico.
Nel weekend, poi, è confermato il secondo affondo artico, molto più incisivo, con isoterme di -40°C a 500hPa e -15°C a 850hPa sulle Alpi, e temperature che domenica piomberanno su valori gelidi in tutto il Paese. L’affondo di un nucleo così freddo sull’Italia darà vita a un’altra perturbazione che proprio sabato risalirà da sud/ovest verso nord/est provocando forti precipitazioni nevose fin a bassissima quota su tutte le Regioni centrali, soprattutto tra Abruzzo, Lazio, Molise e Campania, con possibili fioccate in questa fase anche su Roma. La perturbazione, poi, sfilerà verso levante nella giornata di domenica quando le temperature crolleranno in tutt’Italia e la neve cadrà a quote molto basse al centro/sud, fin sulle coste e pianure del medio Adriatico, fin dai 100 metri di quota tra Molise e Puglia e a partire dai 300–400 metri anche all’estremo sud, nelle zone tirreniche di Calabria e Sicilia.
E’ confermato infine il maxi-peggioramento Atlantico della prossima settimana e più precisamente di lunedì 11 quando, come abbiamo già anticipato ieri, abbondanti nevicate potrebbero interessare il centro/nord con accumuli da record soprattutto tra Liguria, Emilia Romagna e Toscana, ma secondo gli ultimi aggiornamenti anche al nord/est, tra Veneto e Friuli. Nonostante l’impianto perturbato sia confermato, va però specificato che per confermarne anche i dettagli previsionali è opportuno attendere ancora qualche altro aggiornamento. Continuate a seguirci, stiamo per vivere gli eventi più importanti dell’inverno che, come l’anno scorso, non saranno certo consoni e comuni a tutte le stagioni invernali tipicamente Mediterranee ma che anche quest’anno riserveranno diversi elementi di eccezionalità, non tanto per il freddo quanto per gli straordinari accumuli nevosi al suolo!
