E’ stato trovato vivo questa mattina dopo aver trascorso la notte nella neve a -18 gradi nella zona di Merano 2000 nei pressi di Avelengo in Alto Adige, l’escursionista tedesco di 39 anni dato per disperso ieri sera dopo non aver fatto rientro in albergo da una passeggiata serale. L’uomo, Simon Lackner originario di Stoccarda, e’ stato trovato dall’imponente macchina dei soccorsi (Soccorso alpino, vigili del fuoco e carabinieri di Merano) in condizioni precarie (principio di congelamento agli arti) ma nel complesso buone. L’uomo e’ stato ritrovato intorno alle 9.15 di oggi, dopo che non si avevano piu’ sue notizie dalle 14.30 di ieri, quando si era allontanato da un rifugio del comprensorio sciistico, dove si trovava coi familiari. E’ stato trasportato in elicottero a Bolzano, con braccia e gambe congelati. Erano stati proprio i parenti a lanciare l’allarme, intorno alle 19.30, rivolgendosi ai vicini carabinieri di Avelengo. I militari avevano disposto pattuglie in servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci del comprensorio e fatto scattare le ricerche, nonostante le pessime condizioni meteorologiche, proseguendo per l’intera notte. Hanno lavorato con i volontari del Soccorso alpino del Cai di Merano e Bolzano, il Soccorso di Merano, Lana, San Martino in Passiria e Sarentino, i Vigili del fuoco volontari di Avelengo. Un elicottero del 118 ha avvistato poi stamattina il turista, in un cunicolo che si era scavato da solo nella neve fresca per utilizzarlo come riparo.
Bolzano: escursionista tedesco recuperato vivo dopo una notte trascorsa a -18°C


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