Clima: il permafrost rischia di sciogliersi se la temperatura del pianeta aumenterà di 1,5°C

Un nuovo studio effettuato sulle stalattiti e le stalagmiti nelle caverne siberiane ha dimostrato che ampie regioni del permafrost del pianeta potrebbero essere a rischio scioglimento se la temperatura media globale aumentera’ di 1,5 gradi. La ricerca lancia l’allarme sulla base delle attuali proiezioni climatiche che sostengono che il clima terrestre si riscaldera’ di piu’ di due gradi Celsius nel prossimo secolo. Alla luce di questo scenario, gli esiti dell’indagine promossa dall’Universita’ di Oxford risultano preoccupanti. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista Science ed ha analizzato quei depositi minerali che si formano nelle grotte chiamati speleotemi che conservano le tracce degli scongelamenti del permafrost avvenuti in un passato remoto. “Per gli scienziati che vogliono studiare il permafrost, queste formazioni sono fondamentali perche’ si generano quando pioggia e acqua filtrano nelle grotte attraverso fessure nella roccia. Gli speleotemi non possono, infatti, crescere se la roccia sopra la grotta e’ ghiacciata e chiusa” ha spiegato Anton Vaks, autore principale della ricerca che ha ricostruito in che modo il confine meridionale del permafrost si sia spostato nel tempo e nello spazio come conseguenza dell’alternanza in passato di periodi freddi e riscaldamenti globali. I risultati hanno dimostrato che l’ultima formazione di speleotemi nelle grotte siberiane analizzate e’ avvenuta circa 400 mila anni fa, periodo noto come stadio isotopico marino 11 in cui le temperature divennero piu’ calde di 1,5 gradi Celsius rispetto alle temperature attuali. “I risultati dimostrano che un ulteriore riscaldamento di 1,5 gradi potrebbe causare lo scongelamento delle regioni piu’ profonde del permafrost e non solo delle aree di confine”.