Dissesto idrogeologico, negli ultimi 10 anni solo 2 miliardi di euro per prevenire il rischio ambientale

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L’Italia frana ma si continua a fare fronte solo alle emergenze trascurando la prevenzione del rischio. A puntare il dito e’ Legambiente che ha calcolato che negli ultimi 10 anni solo 2 miliardi di euro sono stati effettivamente erogati per attuare interventi di prevenzione disposti dai Piani di assetto idrogeologico redatti dalle Autorita’ di bacino (Pai), per uno stanziamento totale di 4,5 miliardi di euro. Secondo il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per mettere in sicurezza il territorio servono 2 miliardi e mezzo all’anno, per 15 anni, ricordando anche di aver presentato al Cipe il Piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici e messa in sicurezza del territorio lo scorso 21 dicembre. “Abbiamo cominciato a lavorare sul programma nazionale di interventi che da un lato riguarda la messa in sicurezza dei territori piu’ vulnerabili, che spesso sono anche quelli piu’ marginali, e dall’altro bisogna mettere mano alle infrastrutture per la sicurezza, soprattutto nelle aree urbane”, spiega il ministro. Quanto alle risorse, il ministro spiega che si possono recuperare “da un lato dall’utilizzo in parte delle accise sui carburanti, in parte dai proventi della vendita dei permessi di emissione prevista dalla direttiva europea, e in parte da strategie di credito di imposta a favore delle imprese”. Sul Piano nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici la convocazione del Cipe e’ prevista per l’8 marzo quando si sara’ gia’ insediato il nuovo Governo. “Mi auguro che il prossimo Governo possa utilizzare questo Piano per affrontare rapidamente la situazione “, conclude Clini.