Fenomeni meteo estremi, Anbi: “serve cultura della prevenzione non dell’emergenza”

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”Di fronte allo strutturarsi di eventi meteorologici estremi, notiamo con preoccupazione la formazione di una cultura dell’emergenza invece che della prevenzione”. A dirlo e’ Massimo Gargano, che ha presentato, a Roma, il documento ‘Proposte per crescita: sicurezza territoriale, alimentare ed ambientale’, redatto dall’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (Anbi), di cui e’ presidente. L’azione dei Consorzi di bonifica e di irrigazione, informa l’ Anbi, copre il 50% del territorio italiano (oltre 17 milioni di ettari, nei quali rientrano tutta la pianura, la maggior parte delle colline ed una parte minore della montagna); essi realizzano e provvedono alla manutenzione, nonche’ all’esercizio di impianti, canali ed altre infrastrutture destinate alla tutela del territorio ed all’irrigazione. ”La sicurezza territoriale, alimentare ed ambientale – insiste Gargano – e’ presupposto indispensabile per la crescita economica di qualsiasi Paese e soprattutto dell’Italia, causa la fragilita’ del territorio e l’accentuata variabilita’ climatica”. Per quanto riguarda la salvaguardia del territorio, l’Anbi, dall’anno 2010, redige una proposta di Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, elaborata sulla base delle indagini e delle indicazioni effettuate dai Consorzi di bonifica. Il Piano e’ stato aggiornato nel 2011 e nel 2012 (contempla 2943 interventi per un importo complessivo di 6.812 milioni di euro) ed e’ in corso di ulteriore aggiornamento. ”Se e’ indispensabile intervenire in caso di emergenza – prosegue Gargano – e’ altrettanto necessario agire preventivamente attraverso azioni e regole comportamentali, che determinino la riduzione del rischio idrogeologico. Il messaggio e’: meno emergenza, piu’ prevenzione; la tutela ed il risanamento idrogeologico del territorio costituiscono priorita’ strategiche per garantire, al Paese, quelle condizioni territoriali indispensabili per la ripresa della crescita economica”. Il documento Anbi, conclude la nota, ricorda anche la particolare attenzione dell’Europa ai problemi della sicurezza territoriale e della prevenzione, di cui e’ testimonianza la direttiva relativa alla valutazione ed alla gestione del rischio alluvioni.