Follie da meteo-appassionato: la neve sul parabrezza

Ci sono tantissimi amanti della neve. Una volta credevano di essere soli e anche un po’ strani poi, da quando c’è internet,  hanno scoperto di essere un popolo. Così si raccontano cose inconfessabili. Si può raccontare di aver  preso la macchina e girato finché la pioggia non è diventata  neve, e quale posto migliore dell’auto per apprezzarlo? Il parabrezza è il punto ideale per valutare la consistenza…della pioggia! Ma prima di tutto si deve scegliere un’auto dotata di termometro…altroché airbag e aria condizionata, quanto risparmierebbero le case automobilistiche con loro! Quando la temperatura è a 8°C tutto sembra già possibile. A 4°C qualche goccia un po’ più pesante fa già dire “è mista”, e si può scorgere lo sconforto di chi viaggia vicino a loro, che non vede che un mare di pioggia battente e medita già di portarci da uno psichiatra. Eppure i primi segni della neve in arrivo sono quelli.

Più grosse sono le gocce e maggiore è il godimento, perché la quantità di acqua che si rovescia al suolo è maggiore, e con essa l’aria fredda. Così la temperatura può cominciare a scendere, sotto il rovescio. Il passaggio da acqua a neve comincia molto prima che sia visibile per i comuni esseri viventi. All’inizio le gocce tendono a rimanere per una frazione di secondo con un contorno tondo, come se una forza le tenesse unite per un momento in quel modo, prima di sparire. L’attimo prima della neve è segnato da una goccia che per un attimo sembra avere un contenuto, micro-frammenti di qualcosa di ectoplasmatico che molte centinaia di metri sopra assomigliava a un fiocco di neve. La temperatura, in questi casi, può scendere ancora, perché se questi pezzettini sono neve in fusione, il loro scioglimento sottrae calore all’aria.

A questo punto, se il rovescio continua, facilmente potrà cadere neve mista. Non ho parlato di percentuali. La neve è mista anche con un fiocco su un milione. Il fiocco che il meteo-appassionato riesce a vedere. Chi parla di allucinazioni non ha occhio acuto e non merita attenzione! Poco importa se nessuno li vede, il meteo-pazzo sa benissimo che sta nevicando, e guida già come se sulla strada ci fossero 10 cm di neve. O perlomeno così sembra dal punto di vista di chi lo segue, perché chi dovesse avere un soggetto simile davanti potrebbe pensare solo che è ubriaco. Invece la strada per lui ha perso ogni importanza, ogni attrattiva, ogni senso. Conta solo guardare il parabrezza. Si ricomincerà a guardare la strada una volta che comincerà a essere interessante. Quando cioè sarà sparita sotto la neve.

(Sì, lo confesso, sono un meteo-appassionato)