Sardegna e Sicilia sono state già raggiunte dalla parte più avanzata del complesso sistema perturbato che fra domani, ad iniziare dalla Sardegna, e sabato apporterà una consistente ondata di maltempo, caratterizzata da piogge diffuse, rovesci e fenomeni temporaleschi che precederanno l’avanzata dell’annesso fronte freddo. Attualmente lo scenario meteo/climatico europeo è dominato, come più volte detto, da un robusto anticiclone dinamico di blocco (anomalia negativa della tropopausa), con massimi barici al suolo a ridosso delle Isole Britanniche, disposto lungo la medesima latitudine. La presenza di questo anticiclone di blocco fra Isole Britanniche e Scandinavia alimenta un ampio “delta”, attestato a ridosso dell’East Coast nord americana, in seno al ramo principale del “getto polare” in uscita dagli States. Il “delta” (diramazione in due rami) del “getto polare” costringe il flusso perturbato delle medie latitudini a scorrere a latitudini piuttosto elevate, aggirando a nord l’anticiclone di blocco, convogliando i vari sistemi frontali e le depressioni di origini oceaniche in direzione del mare di Barents, a nord di Norvegia e Svezia, per poi ridiscende sul bordo orientale della suddetta figura anticiclonica, verso la Russia europea e l’area degli Urali. Il flusso più meridionale, che esce da questo “delta” del “getto”, scorre a gran velocità sopra l’Atlantico centrale, attorno i 35’ di latitudine, scorrendo lungo i margini meridionali di due differenti figure ciclone, la prima collocata in pieno Atlantico, mentre la seconda circolazione depressionaria si trova ubicata sulla Spagna meridionale, con un minimo barico sull’Andalucia che tende ad approfondirsi ulteriormente a seguito del passaggio dell’intenso “getto” occidentale in quota che imprime una notevole rotazione ciclonica.
Questa circolazione depressionaria, presente sulla Spagna meridionale, è figlia dell’invorticamento dei resti dell’estesa massa di aria molto fredda, d’estrazione artico continentale, che la scorsa settimana ha attraversato l’intera Europa centrale, muovendosi in moto retrogrado, alla base del blocco anticiclonico insistente fra Scandinavia meridionale e Regno Unito. Già nel corso delle prossime ore tale area depressionaria, dopo essersi spostata sulla Spagna meridionale, sulla regione dell’Andalucia, tenderà lentamente a scivolare verso sud, cominciando ad interagire con l’intenso “getto” derivato, che scorre a gran velocità dall’Atlantico centrale verso lo Stretto di Gibilterra e mar di Alboran. L’aria fredda dell’enunciata circolazione depressionaria, scendendo verso sud, verrà rapidamente a contatto con il “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto” in quota) di oltre i 180-190 km/h in azione fra il vicino Atlantico e lo Stretto di Gibilterra, dove oltre gli 6000-8000 metri scorrono fortissimi venti da Ovest che arrivano a sfiorare i 200 km/h. Il “Jet Streak” su Gibilterra imprimerà alla circolazione depressionaria, a carattere freddo, una forte avvezione di vorticità positiva che favorirà anche un temporaneo rafforzamento del “gradiente barico orizzontale” del sistema ciclonico nei medi e bassi strati, con una conseguente intensificazione dei venti da E-SE ed Est su tutto il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, fra mar di Sardegna, mar delle Baleari e coste orientali spagnole, dove si attiverà anche un consistente moto ondoso diretto verso le Baleari e le coste iberiche.
Soprattutto nella giornata di domani, con il lento spostamento verso le Baleari e il tratto di mare davanti l’Algeria del minimo depressionario, una intensa ventilazione da E-NE e NE sarà attiva fra le Baleari, coste catalane e il golfo di Valencia, con raffiche fino ad oltre i 60 km/h ed un sostenuto moto ondoso che originerà deboli mareggiate sulle coste valenciane. Nella giornata di domani, fra la mattinata ed il primo pomeriggio, la sopra citata circolazione depressionaria, con annesso minimo barico al suolo sotto i 1004-1002 hpa, si muoverà nel tratto di mare fra le Baleari e le coste algerine, ad ovest della Sardegna, determinando un brusco peggioramento, dapprima sulla Sardegna, in rapido spostamento alla Sicilia occidentale e alle coste del basso Tirreno, fra Calabria e Campania. Il fronte caldo, con l’associata “Warm Conveyor Belt” (costituita da nubi alti e stratificate), invaderà la Sicilia e il basso Tirreno, determinando un aumento della copertura nuvolosa e il sollevamento dello zero termico. Il fronte freddo, con a seguito le fredde correnti occidentali che provengono da Gibilterra e mar di Alboran, lo segue rapidamente, transitando fra l’Atlante ed il mare a sud delle Baleari, preceduto da intense correnti sud-occidentali che tenderanno a convergere con il flusso umido e temperato, da Est e E-SE, che dal medio-basso Tirreno, dopo essersi incanalato dentro le Bocche di Bonifacio, si dirigerà verso le Baleari e le coste della Spagna mediterranea.
Tale confluenza, nei medi e bassi strati, agevolerà le condizioni ideali per la formazione di “Clusters temporaleschi pre-frontali” che già dal pomeriggio interesseranno la Sardegna centro-meridionali, ed in particolare il cagliaritano, dove sono attesi fenomeni anche di forte intensità, localmente esaltati dalle forzature orografiche locali. Temporali che nel corso della serata, grazie allo spostamento verso est di questa linea di confluenza nei bassi strati (fra i venti da SO e O-SO che convergeranno con quelli da E-SE ed Est in azione fra la Sardegna ed il medio-basso Tirreno), si muoveranno verso il Canale di Sardegna, basso Tirreno e Sicilia occidentale, con iniziale coinvolgimento di trapanese, palermitano e agrigentino. Fra pomeriggio e sera qualche pioggia sparsa, di debole e moderata intensità, sarà probabile pure fra Sicilia e Calabria orientale, con fenomeni in ulteriore intensificazione dalla serata/notte. Ma sarà sabato la giornata più perturbata, almeno per Calabria e Sicilia. Difatti, il fronte occluso della circolazione depressionaria, allo status di “CUT-OFF”, si collocherà fra la Sardegna e la Calabria, apportando piogge diffuse e abbondanti, specie sui settori ionici di Calabria e Sicilia, con massimi di precipitazione attestati fra il versante orientale di Serre e Aspromonte, dove potrebbero cadere fino a 100 mm d’acqua (localmente anche più). Ma anche le coste orientali della Sicilia, soprattutto nella mattinata di sabato, verranno interessate da piogge diffuse che tenderanno ad assumere anche carattere di rovescio o temporale, specie tra messinese e catanese, dove non si escludono occasionali grandinate e colpi di vento nella fase clou dei fenomeni. Solo da domenica si assisterà ad un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche.


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