Il blocco di aria molto fredda continentale invade la Spagna: tantissima neve sui Pirenei, imbiancata pure Barcellona

Grazie all’estensione verso ovest, fin verso le isole Far Oer e il tratto di mare a nord della Scozia, del robusto anticiclone di blocco che nei giorni scorsi si è originato sopra la Scandinavia, il blocco di aria molto fredda, d’origine continentale, che si è diretto sull’Europa centrale ha invaso pure la Francia ed il nord della Spagna, continuando a spingersi in moto retrogrado alla base della suddetta struttura anticiclonica. Ebbene, nella giornata di ieri, l’aria molto fredda continentale, dopo aver attraversato la Mitteleuropa, a nord delle Alpi, ha raggiunto la Francia e l’area pirenaica, dove è giunta l’isoterma di -8°C alla quota di 850 hpa che ha generato un brusco raffreddamento. Una parte dell’aria fredda è riuscita ad incanalarsi all’interno della valle del Rodano, tracimando sotto forma di intensi venti di “mistral” fin sul Mediterraneo, dirigendosi verso il mare delle Baleari, interessando persino le coste della Catalogna, raggiunta da una sostenuta ventilazione da N-NE che ha permesso all’aria fredda nei bassi strati di scivolare fin sul golfo di Valencia, alimentando un processo “baroclino” che ha dato i natali al vortice depressionario a ridosso della Corsica, in spostamento verso l’alto Tirreno e l’Arcipelago Toscano. 

La fredda ventilazione da N-NE, contenente l’aria fredda di origine continentale, a contatto con l’aria più mite mediterranea, ha dato origine ad una estesa nuvolosità che si è estesa fin sulle coste della Catalogna, dove si sono verificate delle precipitazioni che hanno assunto carattere nevoso fino a quote di bassa collina, con spettacolari fioccate di tipo coreografico sui litorali. Difatti questa è la situazione sinottica per vedere intense nevicate fin sulle coste catalane, allorquando l’aria gelida di natura continentale che esce dal Rodano (tramite il “mistral”) si intrufola verso le coste della Spagna nord-orientale con una ventilazione che piega più da N-NE e NE nei bassi strati. Aria fredda che quindi, prima di raggiungere le coste spagnole, tende ad umidificarsi negli strati più bassi, favorendo lo sviluppo di nubi basse (dato il contrasto dell’aria fredda con le più tiepide acque superficiali del Mediterraneo), capaci però di apportare delle precipitazioni di debole o moderata intensità. Nella mattinata di ieri il corpo nuvoloso ha interessato pure la città di Barcellona dove si sono verificate delle nevicate, con una temperatura di circa +2°C, scesa fino a +1°C durante la fase più intensa della precipitazione.  

La temperatura molto bassa, con uno zero termico fino a quote basso collinari a ridosso della costa catalana, ha permesso alla neve di raggiungere le aree marittime, senza però riuscire a depositare accumuli degni di nota, differente da quanto avvenne nel Marzo del 2010, quando la neve riuscì ad imbiancare tutta Barcellona e le altre località catalane, fin sul litorale. Ieri la neve è stata in grado di depositare dei sottili accumuli fin sui quartieri più alti di Barcellona, con tetti e alberi dipinti di bianco. Delle fioccate svolazzanti, spinte dal vento moderato da N-NE e NE, che ha superato i 30 km/h, ha interessato anche il centro della bella città catalana, regalando degli scorci davvero inconsueti per abitanti e turisti. Le fioccate però sono durate poco, fino alla tarda mattinata, per attenuarsi e cessare quasi del tutto nel pomeriggio, quando lo spostamento sull’alto Tirreno della ciclogenesi che nelle ore precedenti si era scavata attorno la Corsica ha favorito il richiamo di masse d’aria più umide dall’Atlantico, con l’inserimento nei medi e bassi strati di correnti da NO, poi ruotate più da O-NO, discendenti dai rilievi dell’entroterra della Catalogna.

I venti di caduta (effetto favonico) nel pomeriggio hanno fatto diminuire il valore dell’umidità relativa, determinando al contempo un repentino aumento termico imposto dalla “compressione adiabatica” (le masse d’aria abbassandosi di quota si comprimono notevolmente) prodotta dalle raffiche di vento di caduta dalle montagne dell’entroterra. Su Barcellona la temperatura è drasticamente passata dai +2°C +1°C della mattinata fino ai +7°C +9°C del pomeriggio. Un aumento termico che ha contribuito a fondere molto rapidamente il sottile velo bianco, di appena 2-3 cm, che in mattinata aveva coperto i sobborghi collinari sopra il centro di Barcellona. Neve che invece è caduta abbondante sui rilievi del Sistema Prelittorale Catalano, dove si sono registrati abbondanti accumuli fin dalle quote collinari, anche se nulla di eccezionale per Febbraio (nel 2010 cadde molta più neve). Ma nevicate molto abbondanti hanno interessato il versante settentrionale dei Pirenei, direttamente investiti dal flusso di aria molto fredda, d’estrazione continentale, che si è diretto sulla Spagna nord-orientale. Qui i freddi venti da NE e N-NE provenienti dalla Francia hanno addossato una compatta nuvolosità da “stau” (sbarramento orografico), per l’effetto “trampolino” degli stessi contrafforti montuosi (i quali costringono l’aria fredda a sollevarsi verso l’alto raggiungendo velocemente la saturazione), che ha dato luogo a precipitazioni sparse risultate nevose fin quasi al piano. Queste precipitazioni nevose fresche, accumulandosi sopra lo spesso strato di neve già depositato dalle abbondanti nevicate delle scorse settimane, le quali hanno depositato metrate di neve sulle aree montuose pirenaiche. Il freddo e le nevicate coinvolgeranno fin dalle basse quote i monti Cantabrici almeno per altre 24-48 ore.