Il ciclone tropicale “Haruna” devasta le coste meridionali del Madagascar, il sistema si allontanerà sui mari australi

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Purtroppo, come era prevedibile, il Madagascar meridionale inizia a fare la conta dei danni dopo il passaggio di “Haruna”. Dopo essersi sviluppato sopra le calde acque superficiali del Canale del Mozambico il ciclone tropicale ha puntato le coste sud-occidentali del Madagascar, dove vi ha scaricato piogge torrenziali accompagnate da venti forti e mareggiate lungo le aree costiere. Purtroppo le forti precipitazioni, portate dalle imponenti bande nuvolose spiraliformi che risalivano il bordo settentrionale della circolazione ciclonica, hanno causato almeno dieci morti, una ventina di feriti e 5.000 senzatetto sul Madagascar meridionale. I dati sono stati forniti dall’Ufficio nazionale per la gestione delle emergenze, precisando che il maggior numero di vittime e i danni più consistenti sono stati registrati nel sud-ovest del Paese e che l’aeroporto di Toliara resterà chiuso fino a lunedì. Accompagnato da forti piogge, il vento ha superato i 100-120 km/h, con raffiche fino a più di 130 km/h. Ma in alcuni punti della costa sud-occidentale, particolarmente esposte, i venti sono stati a tratti veramente violenti, lambendo e superando la soglia dei 140-150 km/h. Le raffiche hanno provocato la caduta di diversi alberi e palme.

Il ciclone "Haruna" prima del passaggio sulla costa sud-occidentale malgascia

La città di Morombe è stata quasi completamente allagata dalle intense precipitazioni, caratterizzate da elevati indici di rain/rate, ma un bilancio definitivo dei danni e delle vittime non è ancora possibile. Le comunicazioni con le zone sinistrate sono interrotte ed è quindi difficile avere informazioni certe. Alcuni villaggi sarebbero rimasti isolati, a seguito di smottamenti e colate di fango prodotte dalla forti piogge e dai violenti temporali che hanno funestato la costa meridionale malgascia. I litorali invece sono stati flagellati da intense mareggiate, con ondate alte più di 4-5 metri, sollevate dai forti venti meridionali attivi lungo il lato occidentale del ciclone tropicale. L’imponente moto ondoso creato da questa tempesta si è diretto verso il settore meridionale del Canale del Mozambico, investendo in pieno le coste del Madagascar meridionale. Sulle altre aree del Madagascar le precipitazioni, legate al transito del ciclone “Haruna”, sono state trascurabili, con dei rovesci sparsi e qualche temporale che ha investito la costa orientale e le zone montuose più interne, senza creare molti disagi. Nella capitale Antananarivo, a parte una temporanea intensificazione dei venti e il passaggio di qualche breve rovescio di pioggia, non si sono verificati grossi disagi. Dopo aver lasciato le coste meridionali del Madagascar “Haruna” si è poi diretto nuovamente in mare, spostandosi sopra l’oceano Indiano meridionale, andando gradualmente ad indebolirsi, declassandosi allo status di tropical storm. Muovendosi verso l’oceano Indiano meridionale il sistema si è diretto sopra acque superficiali più fredde e su un’area con un moderato “Wind Shear” in quota, elementi che hanno contribuito ad allentare la convenzione centrale, andando ad indebolire la circolazione ciclonica tropicale. Nella giornata di ieri “Haruna” era ridotta in una tempesta tropicale andata alla deriva, verso le basse latitudini, a sud dell’isola di Reunion. Entro le prossime ore i resti del ciclone si sposteranno sulle più fredde acque dell’oceano Indiano meridionale, indebolendosi ulteriormente. Entro la fine della giornata odierna “Haruna”, o meglio i suoi resti, verrano presto agganciata dal flusso impetuoso delle “Westerlies” australi, che eroderanno rapidamente la struttura ciclonica.