Intenso scirocco sull’Adriatico, onde fino a 3 metri a largo di Ancona: Venezia si prepara all’acqua alta

Come previsto l’approfondimento del minimo barico attorno la Corsica sta causando un sensibile inasprimento del “gradiente barico orizzontale” sui mari che circondano l’Italia. In particolare sull’Adriatico centro-settentrionale, dove da alcune ore si è attivata una intensa ventilazione da S-SE, che dalla costa molisana risale fino alle Marche e alle coste della Romagna, con raffiche che ormai superano i 50-60 km/h sui litorali meglio esposti. Nella costa del ravvenate, a Punta Marina, vengono registrate raffiche fino a 68 km/h. A Termoli, sulla costa molisana, l’intenso scirocco sta soffiando con folate che lambiscono la soglia dei 72 km/h. Ad Ancona invece si registrano già raffiche molto sostenute da Sud e S-SE, che oltrepassano pure i 50 km/h. Il sensibile rinforzo della ventilazione sciroccale, canalizzata sopra il bacino Adriatico, sta causando un incremento del moto ondoso, con lo sviluppo di onde sempre più formate, alte sui 2.5-3.0 metri in mare aperto. La boa di Ancona, appartenente alla Rete Ondametrica Nazionale gestita dall’ISPRA, nelle ultime ore sta segnalando il passaggio di onde medie alte più di 2.0 metri, in ulteriore aumento nel corso del pomeriggio/sera, quando l’intero Adriatico centro-settentrionale si presenterà agitato, con marosi di oltre i 3.0 metri che premeranno verso la laguna Veneta, agevolando il fenomeno dell’acqua alta su Venezia nel corso della prossima nottata.