L’Australia nord-occidentale si prepara al “landfall” del ciclone “Rusty”: a breve toccherà terra vicino Port Hedland, attese piogge e temporali sull’entroterra desertico

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Come nelle attese l’attività dei cicloni e delle tempeste tropicali sta raggiungendo la massima intensità proprio in questi giorni nei mari dell’emisfero australe. Le coste nord-occidentali australiane stanno per essere interessate dall’avvicinamento del ciclone tropicale “Rusty”, che mantiene la 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti ad oltre i 130-140 km/h. La tempesta, che ora rischia di minacciare le coste nord-occidentali australiane, si è sviluppata nella serata di sabato 23 Febbraio 2013, a seguito dell’interazione fra i moderati venti da O-NO e da Ovest (i resti del “Monsone di NE” che supera l’equatore deviando bruscamente da NO e O-NO una volta varcato l’equatore), che dal mar di Giava e dal mar di Flores si muovevano, a ridosso della linea dell’equatore, in direzione del mar di Banda e delle Molucche, con i deboli venti orientali in azione a sud di Papua Nuova Guinea, tra mar dei Coralli e Stretto di Torres. La convergenza nei bassi strati fra i due flussi eolici appena enunciati, avvenuta a ridosso del mare degli Arafura, nel tratto a sud delle coste di Papua Nuova Guinea, ha agevolato la formazione di una circolazione depressionaria, che si è poi strutturata nella giornata domenicale, chiudendosi sopra il caldissimo mare degli Arafura.

La traiettoria prevista per il ciclone con l'imminente "landfall" sulla costa

Ma “Rusty” si è intensificato rapidamente, approfittando dei bassi valori di “Wind Shear”, di appena 5-10 nodi, e degli elevatissimi valori termici delle acque superficiali del mar degli Arafura, con picchi di oltre i +31°C +32°C°. Si tratta di cifre da record, di circa +1.0°C +1.5°C rispetto alla media di questo periodo dell’anno. Queste enormi anomalie termiche positive delle acque superficiali nel mare degli Arafura sono conseguenza del mese più caldo mai registrato nella storia climatica australiana. Occorre ricordare come nel Gennaio scorso in Australia è stata registrata la temperatura media, a livello nazionale, più alta di sempre. Le calde acque si estendono anche a grande profondità, per cui il ciclone tropicale deterrà un notevole potenziale energetico, per ingrandirsi ulteriormente e scaricare piogge molto abbondanti su gran parte dell’Australia nord-occidentale. Con il suo lento movimento, la circolazione di grandi dimensioni associata a “Rusty” riuscirà a risucchiare importanti quantità di calore latente e vapore acqueo che rafforzeranno la circolazione ciclonica tropicale, alimentata da una profonda convenzione, attualmente ben attiva lungo i margini occidentali e settentrionali, in mare aperto, dove vengono segnalate precipitazioni a sfogo torrenziale. Il profondo “gradiente barico orizzontale”, associato a “Rusty”, sta generando intense tempeste di vento, soprattutto lungo il lato settentrionale e occidentale. Già diverse isole, a largo del Kimberley, vengono spazzate da forti rovesci di pioggia e da venti impetuosi che spirano da O-NO e Ovest, su lato nord del ciclone, determinando condizioni atmosferiche a dir poco proibitive.

Nella serata di ieri sull’isola di Rowley Shoals i fortissimi venti da Ovest hanno raggiunto una velocità media sostenuta di ben 125.9 km/h, dopo che la pressione barometrica aveva toccato un picco di 971 hpa, dalle 12:00 PM alle 03:00 PM. I fortissimi venti occidentali, attivi sul margine nord di “Rusty”, stanno sollevando anche un imponente moto ondoso, con la formazione di onde di “mare vivo” alte fino a più di 6-7 metri, molto insidiose alla navigazione marittima. A ridosso alle coste nord-occidentali australiane invece il moto ondoso sarà molto significativo li dove transiterà il bordo orientale di “Rusty”, nel tratto di costa ad est di Port Hedland, particolarmente esposte alle grandi ondate, alte anche più di 4-5 metri, create dai forti venti da NO e N-NO che spirano con forza ai lati della circolazione ciclonica.  Nelle prossime ore il grande ciclone si preparerà ad effettuare il “landfall” sulle coste australiane nord-occidentali, nei pressi della città di Port Hedland, entro le 18-19 UTC di oggi. La città, che conta circa 15.000 abitanti, sarà investita dal bordo occidentale del ciclone, dove saranno attivi venti molto forti dai quadranti meridionali, con una componente più da SE e S-SE che raggiungerà i 100-120 km/h. Poco prima di raggiungere la terra ferma “Rusty” potrebbe ulteriormente intensificarsi, raggiungendo la 2^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che potranno superare i 150 km/h nell’area attorno l’occhio centrale.

Il ciclone tropicale "Rusty" si prepara al "landfall" vicino la città di Port Hedland

Da notare come l’occhio di “Rusty” abbia raggiunto le 100 miglia di diametro, senza nuvole al centro. Un fatto alquanto inconsueto, specie per un ciclone tropicale di 1^ categoria molto grande, in grado di abbracciare parte del mare degli Arafura e l’Australia nord-occidentale. Attualmente, in queste ore, il radar di Port Hedland mette in evidenza la presenza di una banda di piogge molto pesanti che già interessano la costa, accompagnate da venti molto forti che spirano da SE e S-SE, con raffiche di picco di oltre i 90-100 km/h. Dopo il “landfall” la tempesta sarà in grado di scaricare piogge molto intense e forti rovesci, con elevati indici di rain/rate, che potranno creare temporanei allagamenti, specie lungo le aree costiere e nella città di Port Hedland, che risentirà dei venti molto forti dai quadranti meridionali, ad oltre i 100-110 km/h. Dalla mattinata di domani “Rusty” si sposterà verso il più arido entroterra australiano, a sud del Kimberley, andandosi gradualmente ad indebolirsi allo status di tempesta tropicale, in grado di dispensare precipitazioni davvero abbondanti su buona parte dell’Australia nord-occidentale. Visto l’enorme mole di calore latente acquistato sopra il mare degli Arafura “Rusty” rimarrà attivo anche sull’entroterra desertico australiano, nonostante l’ambiente ostile (aria troppo secca nei bassi strati), con venti forti a rotazione ciclonica e intense precipitazioni, anche a sfogo temporalesco, pronte ad interessare le aree desertiche del Western Australia, con fenomeni localmente intensi. Entro giovedì la circolazione ciclonica si dissiperà in una depressione tropicale che sarà in grado di dispensare altri rovesci sparsi e dei temporali tra il Gran deserto Sabbioso ed il deserto di Gibson, nel cuore del Western Australia.