Meteo Elezioni: freddo e maltempo, incognita senza precedenti sul voto di domenica e lunedì

MeteoWeb

Domenica e lunedì gli italiani saranno chiamati alle urne per le elezioni politiche: chi vincerà? Tra Berlusconi, Monti e Bersani con gli outsider Grillo, Ingroia e Giannino, l’impressione è quella che – complice la crisi economica che alimenta discussioni sulle scelte politiche dei governi – la partecipazione sarà massiccia, probabilmente superiore a quella di cinque anni fa quando nel 2008 fu l’80,5% dell’elettorato a recarsi alle urne. Nei bar, nelle piazze e per strada non si parla d’altro, in molti non hanno ancora deciso per chi votare ma alla fine sceglieranno qualcuno e si recheranno al seggio. Neve permettendo. Già, perchè nelle ultime ore le previsioni meteo sono piombate come un macigno sulla campagna elettorale: nei prossimi giorni, come su MeteoWeb scriviamo da tempo, è in arrivo un altro grosso peggioramento che porterà tanto forte maltempo in tutt’Italia e nevicate fin a bassa quota al nord, anche in pianura Padana. Sarà la prima volta nella storia che l’Italia si recherà alle urne al freddo e sotto la neve: le precedenti elezioni politiche, infatti, si erano sempre tenute nei mesi di aprile, maggio e giugno, con l’unica eccezione del 1994 quando si votò 27 e 28 marzo ma comunque senza freddo ne neve. Sarà la prima volta, e per questo si tratta di una grande incognita sul voto degli italiani.

Il fattore neve, secondo il sondaggista Nicola Piepoli, potrebbe far perdere dei voti ai due grandi partiti Pd e Pdl, e alla Lista Monti e ai suoi alleati centristi mentre saranno risparmiati Movimento Cinque Stelle, Rivoluzione civile e Fare per fermare il declino. Perchè? “Ovvio“, spiega Piepoli, “l’elettorato movimentista è più giovane, più vivo, e quindi maggiormente disposto ad affrontare qualsiasi tipo di tempo“, come si legge oggi sul Corriere della Sera. E poi: “Su 15 milioni di anziani, con condizioni meteorologiche normali andranno forse a votare 12 milioni, ma se cade tanta neve potrebbero ridursi a 9-10 milioni“.
Il vicepresidente dell’Swg di Trieste, Maurizio Pessato, va oltre e spiega che tra Pd e Pdl entrambi i partiti perderebbero voti allo stesso identico modo, ma comunque non prevede grandi scostamenti sulla percentuale dei votanti. Invece il professore Roberto D’Alimonte, che insegna Scienze del governo e della comunicazione pubblica alla Luiss, ritiene che il “cattivo tempo penalizzerebbe di più l’elettorato di Berlusconi” perché “si tratta di persone generalmente meno motivate rispetto a chi vota per il centrosinistra“. E poi ci potrebbe essere un effetto maltempo più accentuato sulla Lega che ha il suo elettorato concentrato al Nord dove le previsioni meteo sono più critiche, anche se in realtà le zone più colpite dalla neve saranno Emilia Romagna, Marche e Umbria, tre Regioni storicamente “rosse“, e in questo caso il Pd sarebbe di gran lunga più penalizzato rispetto agli altri.
Intanto Bersani è intervenuto sulle previsioni meteo e se l’è presa con Berlusconi: “è colpa sua se siamo costretti a votare sotto la neve, a febbraio: ha fatto cadere il governo Monti un paio di mesi prima del dovuto, altrimenti avremmo votato come sempre in primavera“. Da parte sua, il Cavaliere risponde che “siamo orgogliosi di aver fatto cadere il governo Monti e siamo sicuri che gli italiani preferiscono votare sotto la neve pur di liberarsi di questi tecnici e professori che hanno fatto solo danni“.
In fondo, però, noi che le previsioni meteo le facciamo, pensiamo che non cambierà un granché  Solitamente, quando si vota ad aprile, maggio o giugno, il problema che si pongono i leader politici è completamente opposto e cioè sperano nel maltempo e nella pioggia per limitare l’astensionismo che sarebbe favorito, secondo loro, da giornate di mite e piacevole sole che spingerebbero gli italiani in spiaggia o nelle gite fuori porta. Adesso che ci sarà il maltempo, invece, ci si preoccupa del fatto che questi pigroni degli italiani rischiano di rimanere chiusi in casa. In realtà chi vorrà andare a votare ci andrà lo stesso sia che splenda il sole sia che nevichi. Con buona pace di sondaggisti e politicanti vari.
A proposito delle previsioni meteo, però, non possiamo non concludere quest’articolo con un focus sul tempo che si prevede per domenica e lunedì: mancano ancora 5-6 giorni quindi la previsione non è semplicissima e sarà più chiara tra venerdì e sabato, ma è verosimile che proprio tra domenica e lunedì le temperature si abbasseranno in tutt’Italia e soprattutto al sud dove, prima, sabato, ci sarà stato molto più caldo con valori vicini o anche superiori ai +20°C, e nelle Regioni tirreniche avremo sia domenica che lunedì tanta pioggia con forti temporali soprattutto su Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. La neve potrebbe cadere abbondante sull’Appennino centro/settentrionale e forse anche in pianura Padana tra domenica sera e lunedì. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti: certo non vi diremo per chi votare o non votare, ma se proprio volete andarci dentro queste benedette urne, potremmo aiutarvi per capire se nella vostra località pioverà o nevicherà in modo intenso in un determinato orario consentendovi di scegliere quale sarà il momento migliore per recarvi al seggio.