Per gli italiani l’ambiente è una grande priorità, secondo solo ai problemi dell’occupazione

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Per gli italiani le tematiche ambientali sono una priorita’ seconda soltanto ai problemi dell’occupazione. E’ quanto emerge dall’edizione 2013 di Ecobarometro pubblicata sulla Nuova Ecologia di febbraio e realizzata come ogni anno insieme all’istituto di ricerca Lorien Consulting. Se disoccupazione e lavoro conquistano, infatti, il primo posto nella classifica delle preoccupazioni degli italiani con il 97,9% delle risposte degli intervistati, il complesso delle voci ambientali segue con il 48,2%. L’inquinamento inquieta il 41% del campione, lo spreco delle risorse il 34,8%. Al quesito sulle priorita’ del governo, il 78,3% mette le politiche del lavoro, seguite da quelle per l’istruzione (63,3%) e da sanita’ e pensioni (54,1%). Dal sondaggio si evince, inoltre, un vero e proprio plebiscito per le rinnovabili visto che il 78,2% del campione approverebbe ulteriori tagli da parte del governo purche’ le fonti pulite trovino sostegno. E moltissimi, oltre l’80%, vedono di buon occhio una ‘legge per la bellezza’ come quella che Legambiente propone in queste settimane ai candidati di tutte le coalizioni e agli amministratori del territorio. Una proposta di disegno di legge che punta a coniugare lavoro e ambiente risanando le citta’, valorizzando le risorse del territorio, fermando il consumo di suolo e le grandi opere inutili e sostenendo le rinnovabili. “Nella prospettiva del nuovo benessere si capisce il ruolo che dovra’ giocare la green economy – scrive il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – che concretamente vuol dire cio’ che si realizza con meno energia, meno materia prima, meno chilometri. Un processo che ha bisogno di una diversa politica fiscale, che sposti il prelievo dal lavoro e dall’impresa al consumo di risorse, utilizzando una patrimoniale verde per colpire i consumi che incidono sulle emissioni di Co2”.