Pioggia di meteoriti in Russia: i dati della roccia spaziale esplosa nella nostra atmosfera

La palla di fuoco esplosa sulla Russia orientale ieri mattina, ha fornito agli spettatori una visuale mozzafiato, eclissando il Sole per qualche minuto. La meteora è esplosa appena sopra la città di Chelyabinsk poco prima delle 9:30 del mattino (ora locale), danneggiando migliaia di edifici e ferendo circa 1200 persone. L’esplosione ha probabilmente rilasciato 300 kilotoni di energia, generando una luminosità apparente superiore a quella della nostra stella. “L’oggetto che ha causato le nove esplosioni in atmosfera aveva probabilmente una larghezza di 15 metri e pesava circa 7000 tonnellate”, ha riferito Bill Cooke del Marshall Space Flight Center di Huntsville, in Alabama. L’asteroide in entrata nell’atmosfera è esploso a 19-24 chilometri sopra la superficie terrestre, liberando circa 15 volte più energia della bomba atomica di Hiroshima. L’onda d’urto conseguente ha mandato in frantumi le finestre e abbattuto muri, secondo quanto riferiscono i media locali. La roccia spaziale è entrata a 64.374 chilometri all’ora e ha lasciato una scia di 483 chilometri nel cielo. Anche se l’esplosione ha generato vari frammenti di roccia verso il suolo, non ci sono conferme del recupero di almeno uno di essi.

La meteora esplosa ieri nei cieli della Russia

Gli oggetti di queste dimensioni sono particolarmente difficili da individuare perché provenienti dalla parte diurna del pianeta. “I telescopi possono rilevare questi corpi solo nel buio della notte”, ha aggiunto Cooke. Generalmente, dicono gli scienziati della NASA, corpi di queste dimensioni colpiscono la Terra ogni 50-100 anni. Non appena il piccolo asteroide è entrato nella nostra atmosfera, questa ha cominciato a surriscaldarlo fino a farlo esplodere, quando il calore generato è divenuto troppo grande. Si è trattato dell’esplosione più potente dopo quella del 1908 avvenuta a Tunguska. La meteora che esplose in quella circostanza era probabilmente un asteroide o una cometa di 40 metri di diametro, la cui onda d’urto appiattì 2137 chilometri quadrati di foresta. Una meteora simile a quella di ieri esplose in Indonesia nel corso del 2009, anche se non causò gli stessi danni osservati in Russia, e fu circa 5 volte meno intensa. L’evento di ieri mattina non è correlato con il passaggio dell’asteroide 2012 DA14 di 50 metri. I due oggetti avevano traiettorie differenti, per cui si è trattato di una mera coincidenza.