”Il cielo e’ assolutamente laico, non si sono altre letture di questi fenomeni se non queli della scienza e della natura. Una volta c’erano gli dei, ma li hanno cacciati: la pioggia di asteroidi non e’ legata al Papa, soprattutto in Russia…”. Marcello Fulchignoni, planetologo e docente all’Universita’ Diderot di Parigi 7, liquida cosi’ le interpretazioni esoteriche legate alla pioggia di meteoriti che si e’ abbattuta sulla Russia centrale. ”E’ un evento naturale -spiega lo studioso all’Adnkronos- nel sistema solare ci sono milioni di questi oggetti”. ”Attorno alla Terra ce ne sono migliaia -fa notare- ma quelli veramente pericolosi, che potrebbero distruggere piu’ del 90% delle forme di vita, come accadde 60 milioni di anni fa, al tempo dei dinosauri, hanno una probabilita’ di cadere ogni 100 milioni di anni”. Il corpo celeste che e’ caduto in Russia, spiega Fulchignoni, ”e’ forse un parente stretto di quello che nel 1908 cadde inSiberia, a Tunguska”. ”E’ possibile che ogni 100 anni si ripeta la caduta di un oggetto di questo genere -e’ l’analisi dello studioso- ma non e’ detto che non possa accadere prima”. ”Questi sono oggetti piccoli -fa notare il planetologo- di qualche metro. Non e’ possibile vederli in tempo. L’asteroide 2012 DA14, del diametro di circa 45 metri, e’ stato invece scoperto l’anno scorso. E’ passato ora a 27.500 km, non dava preoccupazioni. E soprattutto non ci sono relazioni tra l’asteroide e la pioggia di meteoriti piovuta in Russia”. ”Ogni anno sulla terra cadono un miliardo di tonnellate di polvere dallo spazio, talmente piccole che non se ne accorge nessuno. I meteroriti sono solo la coda estrema di questo processo, in termini di dimensione”. ”Questi oggetti -spiega ancora Fulchignoni– li abbiamo scoperti al 98%. Il restante 2% resta da mappare, perche’ sono in una posizione tale che non sono visibili, dall’altra parte del Sole”. ”Ma -rassicura il planetologo- c’e’ una serie di programmi della Nasa, dell’Europa e di altre Nazioni che stanno cercando di trovare tutti gli oggetti a dimensioni sempre piu’ basse (prima era un km, ora e’ 300 metri) per sorvegliare di continuo il cielo e sapere dove vanno questi corpi celesti”. ”Un progetto europeo che si chiama ‘neo shield’ -spiega ancora Fulchignoni– cerca di determinare i mezzi per diminuire le conseguenze di un asteroide potenzialmente pericoloso”. E se non bastasse a farci stare tranquilli, ”esistono altri programmi, a cui partecipa anche l’Italia, per studiare mezzi in grado di deviare un eventuale corpo celeste minaccioso. In tempo prima della caduta”.
Pioggia di meteoriti in Russia, l’esperto: “allo studio progetti per deviare i corpi celesti in rotta con la Terra”


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