Previsioni Meteo a lungo termine: torna il grande gelo nel cuore di marzo?

MeteoWeb

Teletrasportiamoci direttamente oltre la prima decade di marzo, per una difficile previsione, ad uso e consumo degli amanti del freddo, che non si rassegnano all’arrivo incombente della primavera. Una primaversa che avrà modo perlatro di dare buon esempio di sé nei prossimi giorni, con temperature miti e piogge importanti. L’importante discesa fredda di cui già si parlava nei giorni scorsi viene confermata, e interesserà il medio Atlantico. Dal 10 marzo quest’aria fredda e instabile tenderà a spostarsi verso Est, e nel contempo si isolerà dalla sua matrice Polare. A quel punto non sarà lasciata sola, per così dire, ma interferirà con la propaggine fredda disposta sul Nord Europa. Ma sarà proprio la spinta verso Sud che porterà questa lingua fredda proprio sul Mediterraneo.

Le conseguenze saranno probabilmente almeno due ciclogenesi, l’una causata direttamente dal moto dell’aria Atlantica, la seconda determinata dalla discesa fredda, ovviamente più importante in termini di freddo. Però non dimentichiamo che entrambe queste circolazioni tenderanno a rinforzarsi e condizionarsi a vicenda. In linea di massima vedremmo il tempo compromesso e più freddo su tutta Italia dal 10 marzo. Mentre la prima ciclogensei potrebbe portare a piogge diffuse e nevicate forse anche al piano al Nord, coinvolgendo meno intensamente il resto d’Italia, la seconda potrebbe portare a maggiori conseguenze sul Centro-Sud, con forti venti di burrasca, mari in tempesta e neve a quote molto basse, mentre solo l’Emilia Romagna e le aree a Sud del Po potrebbero risentire parzialmente di questa circolazione in termini di precipitazioni, mentre sarebbero venti e freddo gli effetti principali.

Ovviamente, con tutti e se e i ma del caso. Ma l’inverno, è questo il messaggio che deve passare, non è finito. E gli ultimi anni ci hanno insegnato che spesso è davvero così.