Smentita la teoria dell’impatto cosmico per spiegare la fine della cultura Clovis

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Credit: Carsten Egestal Thuesen, GEUS

I ricercatori della Royal Holloway University, insieme al Sandia National Laboratories e 13 altre università negli Stati Uniti e in Europa, hanno trovato la prova che confuta la convinzione che un impatto di grandi dimensioni abbia causato un cambiamento significativo e repentino al clima terrestre, mettendo fine alla cultura Clovis. Secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Geophysical Monograph Series, le cause furono senza dubbio dovute ad altri motivi. La cultura Clovis è una cultura preistorica nativa americana che appare per la prima volta nelle rilevazioni archeologiche del Nord America circa 11.000 anni fa, alla fine dell’ultima era glaciale. Gli archeologi le hanno dato questo nome in onore della città del Nuovo Messico dove sono stati ritrovati artefatti nel 1920 e nel 1930. I ricercatori sostengono che non è stato ritrovato alcun cratere da impatto di dimensioni appropriate tali da spiegare la fine di una cultura, così come non sono stati ritrovati materiali interessanti nei sedimenti. Hanno inoltre scoperto che i campioni presentati a sostegno dell’ipotesi dell’impatto sono state contaminate con materiale moderno e che nessun modello fisico è in grado di supportare la teoria. “Speriamo che le nuove versioni della teoria siano esaminate attentamente prima di essere pubblicate“, ha detto il professor Andrew Scott del Dipartimento di Scienze della Terra presso il Royal Holloway.