Spazio: la missione di Luca Parmitano sull’Iss, si chiamerà “Volare”

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La missione di Luca Parmitano avra’ il nome di Volare e sara’ rappresentata da una Soyuz che con una scia tricolore avvolge la Terra e traccia il percorso della Stazione spaziale internazionale. Il decollo e’ fissato il 29 maggio dal Cosmodromo di Baiknur, quando il razzo russo Soyuz TMA-07M con i tre componenti della Expedition 36/37 partiranno alla volta della Iss. Oltre a Luca Parmitano, nell’equipaggio anche il comandante russo Fyodor Yurchikhin e la statunitense Karen Nyberg. A novembre dello stesso anno la Soyuz TMA-09M lascera’ la Iss per rientrare a Terra. La partecipazione di Luca Parmitano all’equipaggio della missione ISS 36/37 conferma il ruolo di primo piano che il nostro Paese ha nel settore spaziale e, in particolare, nell’attivita’ di ricerca a bordo Iss. Completata la costruzione della Stazione, e’ iniziata la fase di utilizzo a tempo pieno di questo avamposto spaziale dell’umanita’. L’Italia ha un ruolo fondamentale nell’utilizzo scientifico della Stazione ed e’ stata anche il Paese che ha partecipato alla sua realizzazione molte dei moduli abitativi, circa il 50%, sono stati costruiti a Torino.

POSSIBILI PASSEGGIATE SPAZIALI – C’e’ la disponibilita’ della Nasa per le prime passeggiate spaziali per gli astronauti italiani dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). ”Qualora se ne verificasse la necessita”’, ha precisato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, a compiere le prime passeggiate spaziali (almeno due, ma forse anche una terza) potrebbe essere Luca Parmitano, che a fine maggio raggiungera’ con una navetta russa Soyuz la Stazione Spaziale Internazionale, dove lavorera’ per sei mesi. ”Il mio sogno e’ portare la bandiera italiana fuori dalla Stazione Spaziale”, ha detto Luca Parmitano, che oggi a Roma ha incontrato i ragazzi del Convitto Nazionale ”Vittorio Emanuele II”, in un evento organizzato da Asi, Esa, ministero per l’Istruzione, l’Universita’ e la Ricerca e Aeronautica Militare. Luca Parmitano ha inaugurando cosi’ una serie di visite che nei prossimi giorni lo porteranno a Napoli e Torino. La possibilita’ di compiere le passeggiate spaziali, ha spiegato Parmitano, ”dipende dagli sviluppi dei test in corso sulla Stazione Spaziale” e quindi dalle operazioni che si riterra’ necessario eseguire. Tra queste potrebbero esserci, ad esempio, le operazioni per preparare la Stazione Spaziale all’arrivo del nuovo modulo abitativo russo, o l’istallazione di una coperta termica per progettere il ”cacciatore di antimateria” Ams, montato all’esterno della stazione orbitale, per proteggerlo dai fortissimi sbalzi di temperatura e prolungarne cosi’ la vita operativa.