Super-Blizzard di Neve, Usa col fiato sospeso. Appello del sindaco di New York: “tornate subito a casa”

MeteoWeb

Stato di allerta in sette Stati del nordest degli Usa per il passaggio della tempesta soprannominata ‘Monster Blizzard’. La protezione civile americana (FEMA) ha reso noto che tutto e’ pronto per affrontare l’emergenza in Connecticut, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New York, Rhode Island e Vermont. Le autorita’ invitano quindi i cittadini di questa vasta area degli Stati Uniti a non mettersi in viaggio. Le autorita’ hanno lanciato l’allarme per gli Stati del New Jersey, New York, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, New Hampshire e Maine, con i bollettini meteo che prevedono fino a 91 centimetri di neve in alcune aree e venti fino a 120 chilometri orari. Almeno 3.700 voli sono stati preventivamente cancellati mentre la tratta ferroviaria New York-Boston si fermera’ nel pomeriggio. La popolazione e’ stata invitata a restare a casa e a fare scorte di cibo e medicinali.
A Boston, dove le scuole sono state preventivamente chiuse, il sindaco Thomas Menino ha invitato gli imprenditori privati a permettere ai dipendenti di restare a casa per ridurre il rischio che restino bloccati, una misura consigliata dallo stesso governatore del Massachusetts, Deval Patrick. Sulla citta’ sono infatti attesi 91 centimetri di neve, tanto da battere il precedente record del 2003 quando ne caddero 70 cm. A New York, dove secondo i bollettini meteo le precipitazioni dovrebbero essere inferiori, fino a 30 cm, il sindaco Michael Bloomberg ha annunciato di aver allertato gli spazzaneve e 250mila tonnellate di sale sono state preparate per affrontare l’emergenza.  “La tempesta dovrebbe raggiungere il picco di intensita’ sabato mattina a est di Cape Cod” ha riferito il Servizio meteo nazionale, che si attende anche inondazioni lungo la costa atlantica. L’allarme e’ gia’ stato lanciato per le zone costiere del Queens, Brooklyn e Long Island dove le autorita’ hanno consigliato ai cittadini di essere pronti a spostarsi in rifugi alternativi.

Non e’ solo la neve a preoccupare gli abitanti di alcune zone della costa nord-orientale degli Stati Uniti: i metereologi temono infatti per la formazione di tornado al largo di Long Island, con forti venti che potrebbero alimentare onde alte fino a un metro e mezzo in alcune delle aree gia’ colpite dall’uragano Sandy. Il rischio e’ che si verifichino inondazioni nelle zone costiere gia’ messe in ginocchio da Sandy, oltre ad una massiccia mancanza di elettricita’. Nelle localita’ lungo il litorale del New Jersey sono gia’ state portate tonnellate di sabbia per cercare di proteggere le coste dalle inondazioni, e tra i cittadini e’ scattata la corsa ai generi di prima necessita’.

Lasciate gli uffici prima del previsto oggi”. E’ l’invito del sindaco di New York, Michael Bloomberg, con l’approssimarsi di quella che sembra essere una forte tempesta di neve. Bloomberg, augurandosi che le previsioni meteorologiche siano esagerate, afferma che l’invito a uscire prima dall’ufficio ha come obiettivo quello di consentire a tutti di raggiungere casa senza problemi e soprattutto evitare che le auto non vengano lasciate in mezzo alla strada. ”Non riteniamo che ci sara’ abbastanza neve da creare disagi. Ma in ogni caso siamo pronti”, mette in evidenza Bloomberg. Gli osservatori non si attendono dalla tempesta un forte impatto economico, soprattutto perche’ arriva durante il fine settimana. E proprio questo limitera’ eventuali disagi ai trasporti. Anche il Palazzo di Vetro si svuota a causa di Nemo, la tempesta di neve che minaccia New York nel fine settimana: il segretario generale Ban Ki moon, che sta seguendo l’evoluzione del maltempo, ha invitato lo staff dell’Onu di andare a casa prima del tempo. La richiesta di Ban e’ in linea con quella del sindaco Michael Bloomberg che ha invitato i newyorchesi a lasciare il lavoro in anticipo per non rischiare di trovarsi bloccati per la neve.

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