Il 6 febbraio 1783 un disastroso terremoto di magnitudo 6.9 colpì la Calabria meridionale, con epicentro tra la piana di Gioia Tauro e il reggino tirrenico. Fu la più grande catastrofe che colpì l’Italia in tutto il secolo, e oltre a provocare danni immensi (Reggio e Messina furono completamente rase al suolo, come moltissimi altri centri minori soprattutto del reggino), uccise decine di migliaia di persone, circa 50.000 secondo le stime più affidabili. Tra il 5 ed il 7 febbraio si verificarono un migliaio di scosse di terremoto, di cui le più intense dalla durata di oltre due minuti e in zone diverse, tra il messinese tirrenico e la piana di Gioia Tauro. Questa catastrofe provocò anche un devastante maremoto nel basso Tirreno, di seguito i nostri approfondimenti:
Terremoti: la Calabria celebra il 230° anniversario del disastro del 6 febbraio 1783


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