Terremoti, l’Enea: “serve programma antisismico per gli impianti critici, in Italia il rischio di incidente è rilevante”

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“Serve un programma per l’adeguamento sismico” dei numerosi impianti a rischio di incidente rilevante in Italia, impianti “spesso di elevata importanza strategica di cui fanno parte anche stabilimenti chimici e petrolchimici”. La sollecitazione arriva dall’Enea che ha “avviato da tempo una discussione nell’ambito della comunita’ scientifica per porre in evidenza la necessita’ di valutare accuratamente la vulnerabilita’ delle strutture e dei componenti”. L’analisi, sottolinea l’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, dovrebbe partire “dalle situazioni piu’ a rischio di incidente, che saranno valutate in funzione della pericolosita’ sismica, della vulnerabilita’ degli impianti e delle potenziali conseguenze dannose sulla popolazione e sull’ambiente”. Di questi temi si e’ parlato oggi a Roma al convegno “Sicurezza sismica degli impianti chimici a rischio di incidente rilevante”, organizzato dall’Enea, in collaborazione con il Glis, il Gruppo di Lavoro Isolamento Sismico. “Il problema della sicurezza degli impianti in Italia e’ un aspetto che non possiamo affatto sottovalutare, dato che quasi tutto il nostro territorio e’ esposto al rischio sismico” ha detto il Commissario dell’Enea, Giovanni Lelli sottolineando che l’Agenzia e’ pronta a mettere a disposizione le proprie competenze tecnologiche per affrontare il problema. “La consapevolezza della vulnerabilita’ del nostro territorio richiede una cultura della prevenzione e -ha continuato Lelli- l’attuazione di interventi di messa in sicurezza, i cui costi sono nettamente inferiori a quelli necessari per la bonifica e la ricostruzione dopo un incidente, senza contare le perdite connesse alla destabilizzazione del ciclo economico-produttivo”. “L’Enea -ha aggiunto Lelli- mette a disposizione delle istituzioni le sue competenze tecnico-scientifiche, sviluppate nel corso degli anni a partire dagli originari programmi nucleari, per mitigare gli effetti dei sismi anche attraverso una corretta applicazione delle moderne tecnologie antisismiche”. Nel corso dell’incontro, esperti in rappresentanza di vari enti ed istituzioni nazionali hanno affrontato sia gli aspetti legati alla verifica e all’adeguamento delle strutture degli impianti esistenti, sia quelli relativi agli interventi in emergenza, con l’obiettivo di “stimolare la discussione sul tema e di attivare le istituzioni competenti”. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano, ed esperti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’incontro e’ stato patrocinato dall’Accademia Nazionale dei Lincei, dall’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dal Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale, dalla Societa’ Geologica Italiana e dall’Anti-Seismic Systems International Society (Assisi).