Un canyon profondo 250 metri scoperto sul fondo del Mar Rosso

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Un team di ricercatori della Royal Navy HMS Enterprise del Regno Unito, ha scoperto un canyon profondo oltre 250 metri sul fondo del Mar Rosso. La scoperta è avvenuta utilizzando un ecoscandaglio ad onde sonore con conseguenti immagini in 3D mentre si perlustrava la topografia ad ovest di Suez, città portuale egiziana. Il metodo, già collaudato per mappare il Challenger Deep, il punto più profondo del nostro pianeta, situato ad una profondità compresa tra i 10.898 m e i 10.916 m sotto il livello del mare, misura le profondità inviando impulsi e misurando il tempo impiegato dagli echi per tornare allo strumento. La tortuosa topografia, in stile “Grand Canyon”, inizialmente riportata da Discovery News, potrebbe essere stata creata da antichi fiumi che hanno levigato la roccia prima che questa fosse sommersa dalle acque. Ma è anche possibile, secondo i ricercatori, che sia una formazione ben più giovane, venutasi a creare attraverso le correnti sottomarine ancora in azione. Oppure potrebbe essersi formata attraverso entrambi i processi. Insomma, le ipotesi si susseguono e le certezze scarseggiano, ma l’Enterprise rimarrà in Medio Oriente sino alla prossima estate, cercando di andare a fondo a questo dilemma. La sua nave gemella, ma HMS Echo, ha esplorato i fondali del Mar Rosso per ben 19 mesi, trovando molti relitti adagiati nelle sue profondità.