La comunita’ internazionale ha acconsentito a limitare la cattura e il commercio di 4 specie di squali. I 178 Paesi membri della Convenzione sul Commercio Internazionale di Flora e Fauna (Cites), riuniti da piu’ di una settimana a Bangkok, hanno deciso di proteggere lo squalo pinna bianca oceanico (longimanus) e tre specie di squali martello. I Paesi asiatici, capitanati da Giappone e Cina -dove il brodo di pinne di pescecane e’ considerata una prelibatezza culinaria- hanno cercato invano di bloccare la proposta, sponsorizzata dai Paesi latinoamericani e dagli Usa. La decisione di aggiungere le specie all’appendice 2 del Cites, che stabilisce un mercato legale molto regolato per le specie elencate e non minacciate dall’estinzione, non e’ ancora comunque definitiva: nonostante la proposta abbia ricevuto i due terzi dei voti richiesti, si dovra’ attendere fino all’ultimo giorno della Convenzione, il prossimo 14 marzo, perche’ la decisione sia ratificata nella sessione plenaria del Cites.
Accordo internazionale per proteggere 40 specie di squali


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