Dopo il passaggio di una veloce perturbazione proveniente dalla Spagna, oggetto dell’avviso meteo emesso nella giornata di ieri, che ha causato piogge e temporali in particolare su Sardegna e regioni centrali tirreniche, si prevede, da domani, una decisa intensificazione dei venti nord-occidentali sulle regioni meridionali e su quelle adriatiche centrali. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalle prime ore di domani, giovedi’ 21 marzo 2013, venti forti nord-occidentali, con rinforzi di burrasca o burrasca forte, su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Il Dipartimento della Protezione Civile continuera’ a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.
IL BOLLETTINO PER DOMANI, GIOVEDI’ 21 MARZO 2013:
Precipitazioni: sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, sui settori costieri di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, sui settori orientali di Umbria e Lazio, su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e settori settentrionali della Sicilia, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati sui settori tirrenici e sul Gargano.
Quota neve: al di sopra di 1000-1200 metri sulle zone appenniniche centrali.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni di rilievo.
Venti: localmente forti settentrionali su tutte le regioni del Centro-Sud e localmente di Favonio sulle zone alpine; rinforzi di burrasca su Sardegna, Sicilia, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Molise.
Mari: agitati il Mare e Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia, il Tirreno centro-meridionale, in estensione a Ionio e Adriatico centro-meridionale, dove i mari saranno localmente molto agitati; molto mossi i restanti bacini.


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