Non c’è tregua per l’Italia che vive un momento molto delicato non solo dal punto di vista economico e politico, ma anche per quanto concerne l’ambiente e la meteorologia: il Paese, infatti, sta vivendo un periodo di grandi piogge iniziato ormai da quasi quattro mesi e il territorio è provato da condizioni atmosferiche estreme. I terreni sono zuppi d’acqua, e fanno fatica ad assorbirne altra. Inoltre c’è ancora tanta neve al suolo sin dalle quote medio/basse, e l’arrivo di nuove precipitazioni in questa fase di inizio primavera (siamo infatti ormai a metà marzo!), rischia di sciogliere rapidamente questa neve alimentando il flusso d’acqua sui bacini idrici.
Nei giorni scorsi, infatti, abbiamo avuto esondazioni, frane e smottamenti su moltissime Regioni, ed è grande la preoccupazione per altri fenomeni di dissesto idrogeologico per i prossimi giorni, a causa del nuovo forte peggioramento in arrivo tra domani e dopodomani, lunedì 18 marzo. L’Italia, infatti, sarà investita da una nuova ondata di maltempo provocata dal passaggio della perturbazione n° 8 del mese di marzo, un profondo vortice atlantico profondo circa 987hPa in rapido scorrimento dalle isole britanniche sull’arco alpino e poi, da lì, sull’Europa centro/orientale. Già stasera al nord/ovest arriveranno le prime deboli piogge prefrontali, poi domani il maltempo si intensificherà con temperature in netto aumento su tutto il centro/sud dopo la sfuriata gelida ancora in atto in queste ore. Le precipitazioni più significative colpiranno Liguria, Toscana, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia tra domenica sera e martedì mattina, con picchi di oltre 300mm di pioggia nelle zone più colpite e cioè sull’Appennino Ligure e Tosco/Emiliano e sulle Alpi orientali.
Al nord/ovest la neve cadrà abbondante fin a bassa quota, almeno nella prima fase del peggioramento e cioè nella giornata di domani, domenica 17 marzo. La neve imbiancherà Torino e Milano, dove la “dama bianca” cadrà per tutto l’arco della giornata. Ma le precipitazioni più abbondanti, per quanto concerne la neve, cadranno sull’Appennino Ligure e Tosco/Emiliano, con accumuli di oltre 50–60cm sin dalle quote collinari, a partire dai 200–300 metri di quota. Ma i fiocchi si vedranno anche più in basso. Nella giornata di lunedì, con il “clou” delle precipitazioni, le temperature si alzeranno su Liguria di levante, alta Toscana e pianura Padana, con quota neve in rialzo fino a oltre 1.500 metri sui rilievi appenninici dove si scioglierà rapidamente la tanta neve presente al suolo. Il cuscinetto freddo, però, resisterà al nord/ovest e continuerà a nevicare per tutta la mattinata di lunedì sul Piemonte, nell’alta Lombardia (Milano sarà proprio al limite) e in Liguria, con accumuli abbondanti. Tra Como, Bergamo e Sondrio potranno cadere più di 30–40cm di neve, ma anche su Cuneo, Asti e Alessandria nevicherà in modo significativo. La neve cadrà abbondante anche su Trento e sulle Alpi orientali per tutta la giornata di lunedì, con bufere su Belluno e accumuli eccezionali sui rilievi.
Oltre al maltempo, tra domani e lunedì mattina in tutt’Italia soffieranno forti venti di scirocco che arriveranno a superare i 110km/h sull’Adriatico e in alcuni casi anche sul Tirreno, con mareggiate su tutte le coste esposte. Lunedì pomeriggio/sera, però, irromperà poi un furioso ponente con raffiche di oltre 130km/h nell’alto Tirreno, con violente mareggiate su Liguria di levante e arcipelago Toscano, dove il mare rischia di raggiungere forza 9, in concomitanza a un forte scirocco insistente sul basso Adriatico e sul mar Jonio, con raffiche fino a 120km/h sul Salento. Stiamo per vivere un’altra violenta ondata di maltempo sul nostro Paese, ed è alto il rischio di altri eventi estremi con frane, esondazioni e smottamenti, soprattutto tra Liguria e Toscana, Regioni già duramente provate dal maltempo dei giorni scorsi. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti.


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