Animali: più della metà delle famiglie italiane con bambini ne possiede uno

Piu’ della metà (il 55%) delle famiglie italiane con bambini in età scolare ha accolto in casa e vive con un animale da compagnia, con punte del 60% nel Nord-ovest e al Centro. Il cane si conferma l’animale di gran lunga preferito (52%). Secondo classificato il gatto con il 33, mentre al terzo posto si colloca il pesce (24%); seguono, poi, gli uccellini e i roditori, presenti rispettivamente nel 13% e 9% delle famiglie con un pet. Nel dettaglio, cani e gatti sono maggiormente diffusi al Nord e al Centro, mentre al sud sono particolarmente amati gli uccellini e molto diffusi i pesciolini. I dati emergono dalla prima indagine condotta da ALES Market Research, promossa presso le famiglie degli alunni delle scuole primarie che hanno partecipato alla campagna educativa nazionale A Scuola di PetCare di Purina. L’indagine, che ha coinvolto 2000 famiglie sul territorio nazionale, diventera’ un appuntamento annuale volto a fotografare lo status e l’evoluzione della relazione che si instaura fra i bambini e i pet. Secondo i dati raccolti, oltre l’80% di coloro che possiedono un animale da compagnia, ritengono che questo abbia un ruolo fondamentale nel percorso di crescita dei loro figli: il 23% mette al primo posto, fra le ragioni che lo hanno spinto ad accogliere un pet in casa, proprio la volonta’ di responsabilizzare i figli, insegnando loro a prendersene cura. “La relazione con un pet rappresenta un momento fondamentale nella costruzione dell’identita’ psicofisica dei bambini”, ha dichiarato Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, scrittrice, docente universitaria e Presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus. Marco Travaglia, Regional Director Southern Europe di Purina, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di promuovere e sostenere questa iniziativa volta a trasmettere alle nuove generazioni e alle famiglie i principi di una corretta nutrizione, cura, conoscenza, e rispetto degli animali da compagnia e di come questo legame possa essere fonte di reciproco benessere”.