Gli effetto dell’”AO” negativa si stanno sperimentando anche sull’estremo oriente russo e la Siberia orientale, dove da giorni si susseguono pesanti nevicate e vere e proprie tormente che stanno mettono in seria difficoltà i trasporti stradali e ferroviari. Anche nelle città e nei più piccoli centri abitati sta diventando difficile spostarsi o raggiungere il posto di lavoro, causa le strade totalmente ricoperte di neve e le temperature glaciali accompagnate da una ventilazione spesso molto sostenuta. Nella città di Omolon, nell’estremo nord-est della Siberia, nella giornata odierna si è abbattuta l’ennesima bufera di neve che ha scaricato altri 30-40 cm di neve fresca, depositata su quella vecchia, già piuttosto spessa. La città è rimasta completamente paralizzata, persino i trasporti pubblici si sono dovuti fermare a seguito dell’abbondante nevicata. Le forti raffiche di vento, in genere da Nord, ed il fenomeno dello “scaccianeve basso” (che crea forti riduzioni di visibilità), rendono le condizioni atmosferiche ancor più avverse. Ora l’ampia circolazione depressionaria, altro non è che uno dei “lobi” del vortice polare scisso, tende a muoversi verso est, portando forti nevicate lungo l’area dello Stretto di Bering e le coste occidentali dell’Alaska.
Bufere di neve fra la Siberia orientale e lo Stretto di Bering, paralizzata la città di Omolon


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?