Clima: temperature e vegetazione del nord sono sempre più simili a quelle che c’erano 30 anni fa al sud

La Terra

La diminuzione delle coperture di neve e ghiaccio nelle latitudini settentrionali durante gli ultimi anni ha provocato riduzioni delle temperature stagionali e della vegetazione nei territori del Nord che risultano sempre piu’ simili alle temperature e alle vegetazioni che si sono rilevate a diversi gradi di latitudine a Sud non piu’ tardi di 30 anni fa. A dimostrarlo e’ un nuovo studio internazionale intitolato ‘Temperature and vegetation seasonality diminishment over northern lands’ pubblicato sulla rivista ‘Nature Climate Change’. La ricerca finanziata dalla Nasa si basa su un set di dati satellitari e da terra di ultima generazione ed esamina la relazione tra le variazioni di temperatura, e la produttivita’ della vegetazione nelle latitudini settentrionali. “Il riscaldamento amplificato nell’area circumpolare al di sopra del confine Canada-Usa sta riducendo le temperature stagionali nel tempo. Le stagioni piu’ fredde si stanno riscaldando piu’ rapidamente dell’estate”, ha spiegato Liang Xu dell’Universita’ di Boston, coautore dello studio. “Il risultato e’ l’aumento della quantita’ di calore disponibile – ha aggiunto – per la crescita delle piante alle latitudini settentrionali. Cio’ ha creato negli ultimi 30 anni grandi aree di vegetazione produttiva, per un totale di piu’ di un terzo dei territori del nord. Parliamo di oltre nove milioni di chilometri quadrati”. Durante i primi anni Ottanta – periodo di riferimento della ricerca – i ritmi di crescita delle piante dell’Artico equivalevano ai ritmi di crescita delle piante nei territori a 64 gradi di latitudine a nord. Oggi, a soli 30 anni, si e’ scesi ad un rapporto di 57 gradi a nord – una riduzione della stagionalita’ della vegetazione di circa sette gradi a sud di latitudine. L’analisi mostra un declino delle temperature e della vegetazione stagionale da quattro a sette gradi di latitudine durante gli ultimi 30 anni con un accelerazione dei tassi di rinverdimento nell’Artico e una decelerazione nella regione boreale.