Collisione avvenuta nell’orbita terrestre tra un satellite russo e un detrito spaziale cinese

Secondo un’analisi del Center for Space Standards and Innovation (CSSI), un piccolo veicolo spaziale russo in orbita terrestre, è stato colpito da un detrito spaziale cinese. La collisione, avvenuta lo scorso 22 Gennaio, è avvenuta tra l’ex satellite meteorologico Fengyun distrutto dalla Cina nel 2007 nel corso di un test missilistico anti-satellite, e il satellite russo Blits di 7,5 chilogrammi. La prova della collisione è stata riportata il 4 Febbraio dagli scienziati russi Vasiliy Yurasov e Andrey Nazarenko, i quali hanno calcolato una variazione significativa dell’orbita. Ora, non è chiaro se la sonda sia stata distrutta irrimediabilmente o se sia solo danneggiata. Quanto accaduto il 22 Gennaio, rappresenta la seconda collisione di una certa importanza tra un satellite attivo e un detrito orbitale. Già nel Febbraio 2009 un satellite statunitense per le comunicazioni venne completamente distrutto da un impatto con un satellite russo in disuso, creando una vasta “nube” di detriti orbitanti. Oltre a notare il cambiamento del satellite in orbita, Yurasov Nazarenko ha anche rilevato cambiamenti nella velocità di rotazione della navicella. Questi fattori assumono particolare importanza dal momento che cambi di rotta repentini potrebbero portare questi grandi veicoli a precipitare verso la nostra stmosfera.

I detriti spaziali attorno alla Terra

La minaccia dei detriti spaziali è un problema in crescita. Si stima che esistano circa 600.000 oggetti più grandi di 1 cm in orbita intorno alla Terra, e almeno 16.000 delle dimensioni di 10 cm. In taluni casi, come la sonda russa Phobos-Grunt precipitata nel Pacifico, e il satellite tedesco Rosat, hanno rappresentato un vero e proprio incubo per gli abitanti del nostro pianeta, tutti con il naso all’insù sperando che non piombasse sulla propria testa. Nonostante le possibilità di impatto con aree abitate sia molto basso, in quanto il nostro pianeta è composto principalmente da lande desolate come oceani, deserti e foreste, esiste una piccola probabilità che possano cadere su grandi città e creare danni. Per questo motivo le agenzie spaziali stanno cominciando ad organizzarsi per creare progetti spaziali di recupero di questi oggetti vaganti.