In questi giorni non si parla d’altro: “Riuscirà Bersani a formare un nuovo governo?” Lo farà coi Grillini o con Berlusconi? Il problema non è semplice, ma la crisi che affligge gli italiani e il mondo intero è ancora più grande. E i potenti della Terra si stanno accorgendo che non è più tempo di orgoglio e prese di posizione, è ora di abbassare la testa e mettersi a lavorare sodo. La crisi ha un nome principale: la mancanza di lavoro! In questo campo le idee sono tante: abbassare le tasse, inventare dei lavori nuovi, distribuire il lavoro già esistente in modo più equo.
Da buon meteorologo io ritorno a dare una idea che scaturisce dalla difficoltà di spostarsi da casa al posto di lavoro, quando le condizioni climatiche costituiscono un ostacolo. Ciò avviene sia quando fa troppo caldo che quando fa troppo freddo, inoltre alcune persone che soffrono di allergie possono trovare difficoltà a recarsi in certi luoghi perché il vento disperde nell’aria i pollini o altre polveri sottili che, per loro, costituiscono una difficoltà pressappoco insormontabile.
In questi casi pensiamo anche al “Telelavoro”. Una tecnica che sfrutta le nuove tecnologie informatiche e permette di svolgere il proprio lavoro pur restando a casa. In questo caso il vantaggio consisterebbe nel fatto che anche alcune categorie di persone, ad esempio coloro che soffrono di allergie gravi o sono portatori di handicap fisici, potrebbero accedere a dei lavori che possono essere svolti anche da casa e inviati dove servono via email.
Ho prospettato questo argomento in modo discorsivo nel mio libro “Chicco e il cane” ( in vendita su Amazon http://t.co/L1oZOWLK ). Ne riporto, qui di seguito un piccolo brano:
“Il telelavoro tornerebbe molto utile non solo nei giorni di caldo afoso, di freddo intenso e per coloro che soffrono di allergie, ma sarebbe un modo per favorire anche il lavoro delle donne, che spesso sono costrette a stare a casa non solo quando sono ammalate loro stesse, ma anche quando devono accudire i loro bambini o familiari, costretti a letto da qualche malattia, impossibilitando anche le mamme a recarsi al loro lavoro.
Sarebbe ugualmente utile per alcuni portatori di handicap fisici, che potrebbero svolgere normalmente utilissimi lavori restando a casa, mentre il fatto di dover andare in un ufficio li obbligherebbe a dei percorsi lunghi ed impegnativi, impedendo loro di avere un impiego, mentre con il telelavoro tutto ciò sarebbe possibile, con soddisfazione economica e morale per loro ed con un indiscusso beneficio alla comunità.”
Naturalmente queste mie parole non sono in grado di risolvere il problema. In effetti dei progetti di legge su questo argomento sono già stati presi in considerazione dai precedenti governi, ma ancora non si vedono risultati apprezzabili. Ci auguriamo di vederli preso.
Altre notizie di carattere fisico e meteorologico sono sul blog http://alfiogiuffrida.blogspot.com/



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