Nel prossimo weekend, e precisamente nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo, tornerà l’ora legale: le lancette dell’orologio andranno spostate di un’ora in avanti dalle 02.00 alle 03.00. Dormiremo un’ora in meno, quindi, ma le giornate saranno più lunghe e luminose per sfruttare la luce solare con conseguente risparmio energetico nelle ore serali.
Bisogna risalire al Settecento per trovare l’origine dell’ora legale.
Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin, che individuo’ nell’adozione per convenzione di un’orario diverso che ’inseguisse’ il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere risparmi energetici. L’idea non ebbe pero’ grande seguito anche perche’, all’epoca, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi.
Oltre un secolo dopo (nel 1907), la teoria venne ripresa dal britannicoWilliam Willet, e questa volta trovo’ seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti Paesi imitarono la Gran Bretagna, soprattutto in tempo di guerra, quando il risparmio energetico era una vera priorita’.
Anche in Italia l’ora legale scatto’ per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre.
Negli anni successivi, e fino al 1920, l’inizio fu anticipato a marzo. Sospesa nel 1920, torno’ in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. L’adozione definitiva risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica. Per i primi tredici anni venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore da fine maggio a fine settembre. Dal 1981 al 1995, invece, si stabili’ di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime attuale e’ entrato in vigore nel 1996 quando fu prolungata fino all’ultima di ottobre.
